Economia

Il Gruppo Marazzato lancia il portale con i prezzi dei rifiuti

Uno strumento aperto che censisce i listini di 600 aziende del settore ambientale

Il Gruppo Marazzato lancia il portale con i prezzi dei rifiuti
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Nella foto in evidenza i fratelli  Alberto, Luca e Davide Marazzato.

"Wastudy" è per ora l’unico portale digitale d’Italia che permette di indagare i prezzi medi delle singole categorie di rifiuti e che consente di analizzare nel dettaglio l’evoluzione del mercato dei rifiuti speciali nel nostro Paese. Uno strumento molto importante per chi opera nel settore ambientale, lo ha realizzato il Gruppo Marazzato in collaborazione con Cerved Group, che si è occupata di condurre materialmente la ricerca, Wastudy è stato presentato in via ufficiale durante l’ultima edizione di Ecomondo, andata in scena a Rimini dall’8 all’11 novembre 2022.

Continuando in una serie di primati il Gruppo Marazzato si afferma come la prima azienda a presentare uno studio di mercato dei rifiuti speciali in Italia in modo totalmente open. Lo fa allo scopo di condividere informazioni in grado di generare output positivi sia per i clienti sia per gli operatori.

Wastudy è consultabile al seguente indirizzo internet: osservatoriorifiuti.gruppomarazzato.com

Una ricerca rigorosa

L’osservatorio voluto dal Gruppo Marazzato è stato attivato per la prima volta a cavallo tra il 2020 e il 2021 e si ripete oggi con la seconda edizione. Wastudy continuerà la propria opera di raccolta e analisi dei dati anche in futuro, allo scopo di imporsi come punto di riferimento sul panorama nazionale dei rifiuti speciali.

Per farlo, ha definito un metodo di analisi rigoroso, che si compone di varie fasi. Inizialmente, traccia il profilo degli operatori del settore, prestando attenzione alle attività svolte, agli impianti utilizzati, agli investimenti compiuti in Ricerca e Sviluppo.

In seguito, considera le fasce di prezzo applicate nelle principali categorie di rifiuti speciali e le tendenze previste nel breve periodo.

I dati raccolti consentono quindi di stilare un listino prezzi dei rifiuti speciali divisi per categoria.

La situazione del 2022

La raccolta dei range di prezzo di smaltimento delle principali categorie di rifiuti industriali praticati dagli operatori è stata svolta con la finalità di perseguire una maggiore trasparenza e una condivisione degli obiettivi.

Wastudy ha effettuato una raccolta dei prezzi con suddivisione per fasce al fine di rendere più facile l’individuazione della situazione attuale del comparto.

L’osservatorio del Gruppo Marazzato, come detto, vuole offrire anche uno sguardo al futuro. Per questo esamina la possibilità di una variazione dei prezzi in un arco temporale pari a 6 mesi e individua per quali tipologie di rifiuti possono verificarsi variazioni significative.

Un portafoglio di oltre 600 imprese

Il portale Wastudy ha individuato oltre 600 imprese dislocate su tutto il territorio nazionale, con una predominanza nel Nord ovest, regione che storicamente è animata da un tessuto produttivo più fitto che nel resto del Paese.

Le aziende monitorate dall’osservatorio sono per il 63% appartenenti al codice ATECO 38 (Attività di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti), per il 17% al codice ATECO 37 (Gestione delle reti fognarie) e per il 19% appartenenti ad altri settori.

Uno strumento per gli operatori

Alberto Marazzato, direttore generale e responsabile del marketing strategico del Gruppo Marazzato, così commenta la realizzazione dell’osservatorio: “I dati raccolti con Wastudy hanno permesso di fotografare in modo puntuale la situazione italiana dei rifiuti speciali. Tanti sono gli spunti emersi. Si è potuto analizzare l’andamento delle quantità prodotte per tipo di rifiuto, la classifica dei settori che più rifiuti producono e la distribuzione geografica della produzione dei rifiuti”.

“Non solo – continua Marazzato – con Wastudy sono state rilevate anche le dimensioni delle tante aziende che operano nel settore, individuando i trend inerenti il fatturato e la marginalità. Ma andando olre i dati, con questo osservatorio crediamo di fornire uno strumento utile per capire il settore ambientale. Uno strumento dedicato operatori e che parla il linguaggio degli operatori, in modo da rendere la condivisione delle informazioni più rapida e trasparente”.

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