Economia

Dal Vercellese all’Università della Tuscia e all’Europa: la nuova fase della Riseria di Asigliano

Dall'aula universitaria ai mercati europei. La Riseria di Asigliano è stata invitata dall'Università della Tuscia a parlare di riso da sushi nell’ambito del Master in Food, Wine and Beverage Management e ha recentemente promosso una missione commerciale in Europa dedicata all'industria alimentare. Due esperienze diverse che raccontano la stessa ambizione: evolvere la tradizione risicola attraverso competenza, innovazione e collaborazione di filiera

Dal Vercellese all’Università della Tuscia e all’Europa: la nuova fase della Riseria di Asigliano

La Riseria di Asigliano, una delle storiche realtà risicole del Vercellese, sta vivendo una nuova fase del proprio percorso di sviluppo, orientata a rafforzarne il ruolo sui mercati internazionali e nella costruzione di modelli di filiera sempre più integrati con il mondo dell’industria alimentare. In un contesto di mercato del riso caratterizzato da nuovi cambiamenti negli equilibri tra domanda e offerta a livello globale, l’azienda asiglianese ha avviato un percorso di crescita che punta a valorizzare non soltanto il prodotto finale, ma l’insieme delle competenze, delle conoscenze e delle relazioni che contribuiscono a costruirne la qualità e il ruolo a livello industriale. Tra le iniziative che testimoniano questa direzione vi è l’invito ricevuto dall’Università della Tuscia, dove la Riseria di Asigliano è stata chiamata a tenere una lezione all’interno del Master in Food, Wine & Beverage Management dedicata al tema del riso da sushi. Un riconoscimento significativo per una realtà che negli anni ha sviluppato una specializzazione specifica in questo segmento, approfondendone gli aspetti agronomici, industriali e qualitativi. Parallelamente, la Riseria di Asigliano ha promosso e guidato una missione commerciale in tre nazioni europee, coinvolgendo anche alcuni partner della propria filiera agricola e incontrando importanti operatori dell’industria alimentare di quei paesi. L’obiettivo non era soltanto presentare un prodotto, ma condividere un modello di lavoro fondato sulla collaborazione tra tutti gli attori della filiera per il conseguimento degli standard industriali richiesti dai Clienti internazionali.

I due appuntamenti raccontano due dimensioni diverse ma complementari della stessa realtà: da un lato la specializzazione nel riso da sushi, che ha portato la riseria in aula all’Università della Tuscia; dall’altro la capacità di dialogare con l’industria alimentare internazionale, tema al centro degli incontri svolti all’estero. Uno degli elementi distintivi presentati durante la missione è stato il percorso di integrazione della filiera che la Riseria di Asigliano sta sviluppando insieme ai propri partner. Un modello che coinvolge ricerca varietale, produzione sementiera, attività agricola, lavorazione, confezionamento e sviluppo delle specifiche di prodotto, con l’obiettivo di costruire continuità qualitativa lungo tutto il percorso del chicco. Per questo motivo, la missione europea ha visto la partecipazione non solo della riseria, ma anche di alcuni imprenditori agricoli che fanno parte del progetto. Una scelta che testimonia la volontà di proporre al mercato un sistema coordinato di competenze capace di generare valore in ogni fase del processo produttivo. Questo percorso assume un valore particolare anche perché nasce all’interno di un’impresa familiare nella quale convivono esperienza, continuità e passaggio generazionale. Accanto a Mario Pastore sono già coinvolte le nuove generazioni della famiglia, chiamate a raccogliere e sviluppare un patrimonio di competenze costruito nel tempo, trasformandolo in una visione capace di parlare ai mercati di oggi e di domani. La convinzione che guida questo percorso è che la tradizione rappresenti un patrimonio fondamentale, ma che oggi debba essere continuamente interpretata ed evoluta per rispondere alle esigenze di mercati sempre più complessi e competitivi. «Per molti anni il nostro settore ha parlato quasi esclusivamente di prezzo», commenta Mario Pastore. «Noi crediamo che il futuro del riso italiano passi invece dalla capacità di costruire valore attraverso competenza, filiera e innovazione. La tradizione resta fondamentale, ma deve continuare a evolversi se vuole restare rilevante nei mercati internazionali. Oggi il nostro compito è dimostrare che qualità, metodo e collaborazione tra tutti gli attori della filiera possono rappresentare un vantaggio concreto per i clienti e per il territorio.» Queste attività si inseriscono all’interno di un più ampio percorso di sviluppo che vede la Riseria di Asigliano impegnata a rafforzare il proprio ruolo come punto di riferimento tecnico e culturale del settore, promuovendo una visione del riso che mette al centro qualità, responsabilità e miglioramento continuo. Una direzione che sintetizza il messaggio scelto dall’azienda per accompagnare la propria evoluzione: “Ogni chicco è una promessa”.