Lavoro

Cerutti: nuova società già in crisi, è cassa integrazione

Per i vercellesi licenziati gli ammortizzatori sociali scadono a marzo.

Economia Vercelli e dintorni, 17 Febbraio 2021 ore 09:40

Lo scorso lunedì 15 febbraio i sindacati sono stati contattati con urgenza per partecipare a una riunione in modalità call conference per conto dell’amministrazione del nuovo Gruppo Cerutti e dei curatori fallimentari.

“Nella riunione – scrivono le sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil provinciali di Vercelli e Alessandria – ci è stato comunicato che dal giorno successivo, martedì 16 febbraio, tutti i lavoratori della nuova società sarebbero stati posti in cassa integrazione.

Perdite troppo rilevanti

Alla nostra richiesta di spiegazione ci è stato riferito che l’azienda produce perdite di esercizio troppo rilevanti e che, essendo stata aperta una procedura di asta della stessa società per la quale nessuna offerta vincolante era stata presentata, le manifestazioni di interesse non erano sufficienti a garantire la continuazione delle produzioni.

Come sindacato dei lavoratori questa notizia ci ha amareggiato, in quanto nei precedenti incontri con la direzione aziendale ci era stato presentato un piano che stava andando avanti, seppur a rilento, ma che sostanzialmente non avrebbe avuto problemi e che addirittura avrebbe necessitato di aumento del personale per sopperire ai picchi produttivi”.

“Cosa è successo?”

E aggiungono: “A giugno si era siglato un accordo, garantito da un piano industriale, con 11 commesse garantite o comunque accompagnate da affidi. La domanda che ci sorge spontanea è: cosa è successo? Oggi durante le assemblee abbiamo visto lo stato di avanzamento di un macchinario molto grosso, sul quale i lavoratori ci dicono che in pochi giorni sarebbe stato pronto per essere inviato al cliente; nonostante questo, a commessa quasi finita, si è deciso di fermare ogni attività. Abbiamo chiesto risposte, ma al momento siamo stati rinviati a un esame congiunto che sarà fatto appena verrà notificato l’Ex Art 47 con conseguente cessazione di affitto di ramo di azienda, che nei fatti congelerà la situazione degli oltre 130 dipendenti in attesa di un’offerta concreta.

In caso contrario, le sorti dei lavoratori sono incerte come quelle degli oltre 160 lavoratori dello stabilimento di OMG Cerutti di Vercelli, per i quali gli ammortizzatori sociali scadranno nel mese di
marzo e per i quali ci sarà un incontro con i curatori nella giornata di venerdì, in cui capiremo le volontà della procedura di fallimento”.

Da oggi, mercoledì 17 febbraio, è attivo un presidio permanente presso i cancelli della nuova società Cerutti.

I sindacalisti concludono: “Prenderemo contatti con i sindaci e i prefetti delle rispettive città, la Regione Piemonte il Mise. Come sindacato abbiamo fatto tutto quello che la normativa poteva permettere e continueremo con le iniziative di sensibilizzazione. Ci aspettiamo che le istituzioni sopracitate intervengano per evitare questa tragedia”.

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