Molto partecipata la serata di lunedì 26 gennaio al Museo “Borsini e Subacquea Storica Vercelli” di Villarboit, organizzata da Sergio Quaglia nell’ambito del ciclo “Pianeta Oceano”, condotta da Angelo Mojetta, biologo marino di fama europea, autore di numerosi libri, in collaborazione con Emilio Mancuso, biologo marino e divulgatore scientifico, già noto al numeroso pubblico presente, il cui focus è rivolto alla storia di come si è sviluppato nel tempo il rapporto tra uomini e squali. Riportiamo un articolo di Claudia Arposio sulla serata.
Il libro sugli squali
La trattazione dell’argomento ha come riferimento culturale il testo” Squali – Emersioni dall’immaginario” di A. Mojetta e T.Storai, ed. Magenes, 2025, ma la disquisizione è ibrida, poiché se Mojetta traccia la ricerca bibliografica dei testi scritti sugli squali e il loro contenuto, fin da Aristotele ad oggi, nel farlo è pur sempre un biologo e così, accanto alla narrazione e agli aneddoti, emerge immancabilmente il sapere scientifico, condiviso con l’amico Mancuso, in un motteggio reciproco.
L’impatto emotivo dei film
La maggior parte delle persone ha un immaginario stereotipato nei confronti dello squalo, di terrore: Mojetta ha studiato l’impatto emotivo che i film, come Jaws di Spielberg e simili, gli articoli di giornale di cronaca di disgrazie occorse in mare, a carico degli squali, i diari di viaggi in mare, i racconti di avventura per ragazzi, la fumettistica, le canzoni del mare, le favole leggendarie, i dipinti con protagonisti squali e imbarcazioni, le fotografie, i graffiti su roccia in Sicilia, i disegni archeologici, come quello del Cratere del Naufragio, VIII a.C., al Museo di Ischia, con marinai che lottano con i pesci, per salvarsi, mentre uno di loro è finito con la testa nella bocca di un enorme pesce, hanno determinato nell’immaginario umano.
Gli schiavi divorati
Accanto a queste notizie, si toccano anche realtà storiche raccapriccianti, come il periodo dello schiavismo, in cui gli schiavi, per sfuggire alla schiavitù, si gettavano in mare vivi, cibo per squali. Mojetta però presenta anche gli studi condotti in Veterinaria, che segnalano tutti i casi di utilità dello squalo, le banconote di Cooks Islands e delle Filippine con lo squalo raffigurato, nonché l’etimologia della parola squalo in diversi paesi del mondo: Mancuso segnala che Spielberg devolve tutti i diritti d’autore sul film Jaws all’americana Shark Trust per i progetti educativi e lo studio degli squali e il tentativo mal riuscito della Walt Disney di far diventare buono uno squalo, dipingendolo come non carnivoro.

Il pubblico è rimasto avvinto dalla narrazione, per chi volesse condividere l’emozione il filmato della serata è già presente su You Tube.
Claudia Arposio