Evento culturale

Premio Poesia Civile Città di Vercelli: premiata la poetessa ugandese Susan Kiguli

Una serata ricca di emozioni e storie dal continente africano, attraverso la vita e le opere dell'ospite

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E' cominciato mercoledì 25 ottobre, a Milano, all’Università Cattolica la XIX edizione del Festival di Poesia Civile "Città di Vercelli, ospite la poetessa ugandese dove, Susan Kiguli che poi in serata a Vercelli, nella cornice dalla Sala Sant'Eusebio del Seminario ha ricevuto il Premio Internazionale di Poesia Civile Città di Vercelli.

Un Festival che dà lustro a Vercelli

La serata ha visto come presentatore Paolo Pomati ed è cominciata con il saluto degli organizzatori. Il primo a prendere la parola è stato Luigi Di Meglio, presidente dell'associazione "Il Ponte" che ha ricordato quanto la manifestazione sia cresciuta negli anni, fatto ribadito dal sindaco di Vercelli Andrea Corsaro che ha ricordato i primi anni della kermesse e il prestigio che porta alla città. Infine il magnifico rettore dell'Università del Piemonte Orientale, Gian Carlo Avanzi, ha sottolineato il fatto che Upo è diventato co-organizzatore del Festival, ricordando che il Premio di Traduzione di Poesia Civile, coinvolge ormai prestigiosi atenei di tutta Italia. Per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli è intervenuta Paoletta Picco, la quale ha ricordato l'importanza del coinvolgimento degli studenti per far capire loro sin da subito la realtà del mondo in cui viviamo.

E' seguita la premiazione di Susan Kiguli, che ha ringraziato per il riconoscimento, instaurando col pubblico un'immediata simpatia.

La poesia in lingua inglese in Africa

Da qui è cominciata la lunga serata che ha visto vere e proprie "lezioni" sul tema della poesia Africana, grazie all'intervento della docente Upo Carla Pomarè, che ha inquadrato l'ambiente letterario africano in lingua inglese, che è cresciuto fra due tendenze: quella prevalente di far diventare la lingua dei colonizzatori qualcosa di proprio, trasformandola e il rifiuto con il ritorno alle lingue tribali, solo per citare un aspetto, ma l'interveno è stato molto articolato.

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Storia di una donna africana

A seguire la giornalista Serenella Mattera ha poi intervistato Susan, con l'aiuto di Antonella Sinopoli nelle vesti di traduttrice. Qui la poetessa africana ha parlato di tanti aspetti, da quelli biografici, con la figura della madre cruciale nella propria storia, ma anche l'apporto della sua comunità, del suo amore per l'Uganda. L'eredità tragica di Idi Amin, la politica, e naturalmente la sua poesia.

La serata si è chiusa proprio con il reading di Susan Kiguli con liriche che sono state tradotte nella tradizionale "plaquette" che viene dedicata al poeta vincitore, edita da Interlinea, l'edistrice novarese che tramite Roberto Cicala è una parte importante del Festival, raccolta dal titolo "Terre che piangono", con un intervento di Antonella Sinopoli.

La serata è stata allietata da intermezzi musicali a cura della Scuola di Musica Vallotti.

Per scoprire tutti gli appuntamenti della rassegna che dura fino a domenica 29 ottobre cliccare QUI.

 

 

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