"My Favorite Things": il meglio di Giampiero Rosso alla Sala d'Ercole del Museo Leone

Una mostra imperdibile che sarà aperta fino al 4 maggio 2025

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Una vita d’artista. Dagli oggetti privati a una selezione di incisioni di varie tecniche, disegni, dipinti e un grande olio a tema jazzistico che dà il titolo alla mostra “My favorite things”, una curata e affascinante retrospettiva di Giampiero Rosso nella Sala d’Ercole del Museo Leone.

Ma da vedere ci sono veramente tante chicche, compresi gli attrezzi di lavoro, opere del maestro Donna e altre di suoi allievi all’Istituto di Belle Arti dove Rosso insegnò dal 1995 al 2009, un’appartenenza che ha sottolineato il presidente del Museo Leone e della Fondazione Istituto di Belle Arti Gianni Mentigazzi venerdì scorso alla vernice dell’esposizione.

Il ritratto dell'artista

Da segnalare sempre all’inaugurazione, il completo e appassionato intervento della figlia e quello di Guido Michelone, che è stato magistrale non solo nel dar conto della cifra stilistica dell’artista, ma pure nel delineare il clima degli anni Settanta, che anche a Vercelli videro tanti giovani creativi scuotere l’atavico immobilismo anche nel mondo dell’arte. Rosso è essenzialmente un incisore, con una esemplare maestria nel disegno, ora con segni finissimi, ora con tecniche più orientate all’espressionismo.

Un grande magistero tecnico

Maestria che si può cogliere nei lavori esposti alle pareti della sala, mentre nelle vetrinette c’è più spazio alla memoria e alla storia creativa di un artista che ha saputo essere moderno e molto espressivo rimanendo nell’alveo del figurativo, prediligendo il ritratto e la figura, il che è una caratteristica dei grandissimi, di coloro che, avendo il totale controllo della tecnica, possono concentrarsi nel portare alla luce dalle alchimie dei corpi i moti più profondi dell’anima.

Un pubblico di protagonisti della cultura

Presente un folto pubhlico con i volti noti di esponenti dell'arte e della cultura vercellese che non potevano mancare alla "vernice" di un grande maestro contemporaneo. Giampiero, visibilmente emozionato, ha concesso numerosi autografi sulla brochure della mostra e spiegato anche alcune delle opere e degli oggetti che sono in esposizione. L'artista ha aperto davvero le porte della sua vita e non solo dell'arte.

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Occasione da non perdere

Rosso non è mai stato incline a mettersi troppo in evidenza e per queesto la personale inaugurata venerdì 28 marzo è da vedere assolutamente, perché non capita spesso di poter ammirare una serie così vasta di sue opere.

La mostea resterà aperta fino al 4 maggio, ingresso libero negli orari del museo.

Gian Piero Prassi

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