Cultura

Museo Leone: visite guidate a mostra e collezioni

Focus sugli oggetti provenienti dall'Ospedale di Vercelli e sulle chitarre di Angelo Gilardino

Museo Leone: visite guidate a mostra e collezioni
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Ben due visite guidate da non perdere al Museo Leone che in questo periodo è quanto mai propositivo.

Ma andiamo con ordine.

Mostra il legno che canta

Nei giorni di sabato 11, 18 e 25 maggio l’associazione Angelo Gilardino organizza delle speciali visite guidate alla mostra “Il Legno che Canta”, allestita presso il Corridoio delle Cinquecentine del Museo Leone di Vercelli. Oltre ad informazioni, racconti e aneddoti sulle chitarre esposte, sulle loro peculiari caratteristiche costruttive e sui tratti biografici dei liutai che le hanno create, sarà possibile ascoltarne anche il suono per comprenderne il profondo valore e le raffinate qualità timbriche.

La prima visita si terrà sabato 11 maggio alle ore 17 e sarà curata dal maestro Luigi Biscaldi, la seconda sabato 18 maggio, sempre alle 17, sarà a cura del Maestro Marco De Santi.

In occasione della visita del 25 maggio sarà invece presentato il volume "Il Legno che Canta", alla presenza del liutaio Mario Grimaldi, coautore insieme ad Angelo Gilardino del libro che ha dato il nome alla rassegna.

Per prenotare le visite guidate o per eventuali informazioni si potrà contattare direttamente l’Associazione Angelo Gilardino inviando un messaggio al 334 8583346 o scrivendo alla mail: associazioneangelogilardino@gmail.com

Il costo della visita è compreso nel biglietto di ingresso al Museo. Per tutti coloro che prenoteranno sarà applicata la tariffa ridotta di 7 euro. Gratuito per i possessori di tessera Abbonamento Musei.

L'Ospedale nelle raccolte di Camillo Leone

Domenica 12 maggio con inizio alle ore 16,  visita guidata alle collezioni dal titolo “L’Ospedale Maggiore nelle raccolte di Camillo Leone”. Luca Brusotto, Conservatore del Museo Leone, presso la sala rossa di palazzo Langosco, ripercorrerà, sia attraverso l’uso di documenti, sia attraverso l’osservazione diretta delle opere, la storia dell’acquisto, avvenuto nel 1889, da parte del notaio Leone, della collezione di oggetti e opere d’arte che costituivano il cosiddetto Museo dell’Ospedale, una raccolta formatasi nel corso del 700 grazie al capo speziale Tommaso Ballocco che, in due stanze allora collocate nell’area retrostante la farmacia ospedaliera, nei pressi dell’attuale via Galileo Ferraris, aveva creato questa sua esposizione composta da oltre 160 tra opere e reperti da lui recuperati presso le dimore dei benefattori del pio luogo.

La visita è compresa nel costo del biglietto di ingresso al Museo

Per partecipare è necessaria la prenotazione al numero 348.3272584 oppure via mail scrivendo a info@museoleone.it.

Il Progetto Kouros

Ricordiamo che è inoltre sempre aperta (chiuderà il 2 giugno) anche l'esposizione del Progetto Kouros con le immagini di Salvatore Giò Gagliano che ritraggono Marco Canella. Leggi l'articolo

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