Vercelli

Loverdose, il rock nasce anche al telefono

I Loverdose sono Alessandro Manferti, Paolo Ferraris (chitarra) Mauro Benvenuti (batteria), Giuseppe Luscia (basso) e Gianmarco Tempio (seconda chitarra).

Loverdose, il rock nasce anche al telefono
Cultura Vercelli e dintorni, 01 Febbraio 2021 ore 12:03

Il gruppo di musicisti vercellesi e novaresi ha continuato a lavorare anche a distanza durante il periodo del lockdown: la musica non si ferma.

La band

In tempi di lockdown gli arrangiamenti musicali si fanno come si può, anche al telefono. «E’ vero – sorride Alessandro Manferti, voce e chitarra del gruppo rock «Loverdose»-. Non avremmo potuto fare diversamente, telefoni e videoconferenze sono stati i soli strumenti che avevamo per comunicare». I Loverdose sono musicisti vercellesi e novaresi che fanno rock italiano Anni Ottanta, con testi stile Novanta. Alessandro Manferti, Paolo Ferraris (chitarra) Mauro Benvenuti (batteria), Giuseppe Luscia (basso) e Gianmarco Tempio (seconda chitarra) non sono una boy-band, ma hanno alle spalle un solido bagaglio d’esperienza. Dopo gli anni adolescenziali scandite dalle cover, nel 2016 Manferti, Ferraris e Benvenuti (Luscia e Tempio si uniranno due anni dopo) decidono di riprendere gli strumenti in mano con l’idea di recuperare sound e mood di 30 anni or sono.

Autoproduzione

Un progetto ambizioso perché: «i sogni del rock’n’roll sono svaniti, alla nostra età suoniamo per passione e perché ci divertiamo cercando però di far capire ai giovani quanto è bella la musica fatta con strumenti veri, non prodotta ed elaborata in studio come ormai capita nella stragrande maggioranza dei casi». Come se non bastasse, i «Loverdose» hanno affrontato anche le difficoltà dell’autoproduzione. Nel gennaio 2017 è uscita la versione demo di «Come vivo io”, in estate la webversion del singolo «A26». Sono stati il trampolino verso il primo album «Radioattivo», del 2018, esordendo all’«O’Connors Pub» di Quaregna in una serata sold out. Il 3 agosto 2019, a tre anni dall’idea iniziale, «Radioattivo» è stato su tutti i digital store accompagnato dal videoclip di «Dove vai». Poi è cambiato il mondo. «Nel dicembre 2019 – spiega Alessandro Manferti – annunciammo all’etichetta «Visory» che all’inizio del 2020 ci saremmo messi al lavoro per realizzare il nuovo album. Poi il lockdown. Per una live band ha significato cambiare radicalmente il modo di lavorare».

I singoli

Fino a giugno è stato tutto una videoconferenza e lavoro solitario, ognuno a casa propria. «Non ci siamo scoraggiati –continua Manferti – anche se è stato difficile». Ma intanto il nuovo album è cresciuto. Il programma era di far uscire tre singoli diluiti in un anno prima di arrivare all’album.«Avevamo stabilito di uscire con il primo singolo “Ale” a dicembre, ci siamo riusciti e di questo siamo davvero molto soddisfatti». Ad aprile o maggio di quest’anno sarà pronto il secondo brano «Ti sei persa» che sarà accompagnato da un video girato ad Alessandria per gli interni e nel Vercellese per gli esterni. Le norme Covid hanno fatto saltare un altro evento in programma per i«Loverdose», la promozione della canzone direttamente nelle radio di Sanremo.«Ma – spiega Alessandro – a questo punto con il rimando di Sanremo abbiamo rallentato i giri e faremo uscire un pezzo con i fiocchi e perfetto!». L’intera produzione dei «Loverdose» è disponibile su YouTube, Spotify e su tutti gli store digitali. La cosa più aggiornata in assoluto è però il loro sito loverdoseweb.com. Visitatelo e su il volume.

Edoardo Cottini

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