Letterature Urbane 9.0: dialogo d'arte per la Vita
In Santa Chiara tanti spunti di riflessione e artisti di grande valore

Come sempre avviene, e Antonio Buonocore all’inaugurazione nello spazio di Santa Chiara, ha ricordato che esiste da più di un decennio, Letterature Urbane (edizione 9.0) è molto più di una mostra.
Tutto si fa per la ricerca contro il cancro
«Gli artisti - ha spiegato il presidente di “Perché no?” - donano le loro opere (parliamo della collettiva fotografica e non dei progetti speciali ndr) che poi vengono saccheggiate a fine mostra in cambio di un’offerta per l’Airc, e in più sostengono diverse spese. Grazie a loro negli anni abbiamo devoluto tanto denaro per la lotta al cancro».
Angela Madesani ha ricevuto il Premio Letterature Urbane
Sul fronte artistico va segnalato intanto che è stata premiata con il riconoscimento “Letterature Urbane” Angela Madesani, una critica di livello internazionale.
Il suo nome si aggiunge a quelli di Fiorenzo Rosso, Efrem Raimondi, Vasco Ascolini, Mario Cresci, Olivo Barbieri e Vittoria Backhaus, per citare solo alcuni dei tanti premiati in questi anni.
Angela Madesani ha curato la mostra principale (che si dipana intorno al “cerchio magico” di Santa Chiara). In questa sezione, dal titolo “Pause”, un pittore che purtroppo non c’è più: Federico Lissoni, è abbinato ad un giovane fotografo: Alberto Messina. Molto rigoroso e che ha anche documentato dettagli delle opere di Lissoni.
Nel suo discorso dopo la premiazione, Madesani ha detto a proposito dell'abbinamento scelto;
"Volevo chiamare due giovani per questa mostra: Federico Lissoni è purtroppo eternamente giovane... Ho lavorato con Federico e la sua famiglia, con i suoi lavori custoditi dai genitori, Federico se n'è andato un anno e mezzo fa a causa di una di una delle tante terribili malattie e mi sembrava giusto, portarlo in questo contesto. I suoi lavori vanno visti con lentezza, pazienza e cura... Avevo curato l'ultima mostra di Federico a Milano e all'inaugurazione ho visto la gioia sulla sua faccia, l'arte gli dava senso di vita... Poi ho deciso di affiancare ai quadri di Federico i lavori di un fotografo un giovane Alberto Messina. Un artista che gioca molto sulla casualità dell'esistenza, con i suoi dadi buttati nell'acqua".
Un articolato percorso espositivo
Un'altra "sezione", se possiamo chiamarla così, è quella dal titolo “Kallitipia”: il fotografo Cristiano Vassalli ha ripreso delle cortecce che poi sono state “trasformate” in animali fantastici, con i nomi dati da Giuliana Battipede, che ci ha ricavato dei testi per completare la narrazione.
Mentre l’artista vercellese Roberto Gianinetti ha realizzato, e si trova all'ingresso della mostra, un “Albero delle mele”, una pianta con appesi i frutti che sono delle sue incisioni aventi per soggetto la mela. Chi segue questo raffinato incisore e creatore di libri d'artista, sa di una recente operazione avente per tema la "pera" e dunque la mela è un'ideale prosecuzione.
Altri progetti da vedere: “Uocchie c’arragiunate” di Antonio Buonocore e Pierangela Orecchia e gli “Ex voto” di Chiara Mazzeri, Elda Chiara Lesca e Filippo Mancari.
La collettiva fotografica vera e propria propone opere di: Monica Abbiatico, Simona Agù, Donatella Baio, Barbara Berghi, Gabriele Bertallotto, Lisa Ci, Sergio Cisani, Flavio Della Vite, Luca Favretto, Marco Ferreri, Giuseppina Francesio, Elena Gariglio, Salatore Gipò Gagliano, Tiziano Ghidorsi, Sara Gorlini, Rita Incerti, Chiara Manchovas, Chiara Mazzeri, Massimo Orbecchi, Federico Ranghino, Armando Riva, Roberta Roberto, Gianfranco Roselli, Giacomo Sperduti, Tiziana Valente, Luca Tizzi. Molti di questi sono vercellesi, ma l'invito a partecipare è rivolto ad una selezione di fotografi italiani di grande valore.
I vari pannelli espositivi sono intercalati da sculture, che interrompono il flusso narrativo. Tutti i temi sono ovviamente diversi fra loro, ma la sezione di scultura a cura di Laura Mazzeri e Pierangela Orecchia ha una propria concatenazione che trova assonanze con le opere esposte.
Un allestimento di grande fascino e curato nei minimi dettagli.























Informazioni
La mostra è organizzata dall’associazione di volontariato Perché no? OdV, condivisa e sostenuta dal Comune di Vercelli, dal Centro Territoriale per il Volontariato Vercelli-Biella, e Photomania.
Ingresso libero, aperta da giovedì a domenica 17,30-19, fino al 25 maggio, quando ci sarà l'evento di chiusura con la performance musicale "Twenty minutes for four sax": in azione Donata Bensi, Rita Marchiori, Achille Gabba e Francesco Aroni Vigone.
A seguire il "saccheggio", che riguarderà solo la parte della collettiva fotografica, significa che ognuno, in cambio di un'offerta per l'Airc, potrà portarsi a casa una delle opere esposte in tale sezione. In mostra è possibile contribuire in ogni momento perché intanto c'è un catalogo che si potrà avere sempre in cambio di un'offerta, ma ci sono anche altre possibilità di donare.
Lo scopo fondamentale dell'evento è finanziare la ricerca contro il cancro. L'arte è Vita ed è bello che grazie a Letterature Urbane, possa donare una possibilità di vita a tanti che affrontano il calvario di un tumore.