Il centenario

L'antitaliano: omaggio a Matteotti de "Il Porto"

Al Museo Leone domenica 9 giugno con Roberto Sbaratto e Lorena Crepaldi

L'antitaliano: omaggio a Matteotti de "Il Porto"
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Lo scorso 30 maggio alla Camera dei Deputati l'attore Alessandro Preziosi ha declamato dallo scranno che fu di Giacomo Matteotti il famoso “discorso della morte”, un intervento di cento anni fa (1924), interrotto da urla e invettive, che secondo la versione più diffusa costò la vita a Matteotti, il quale aveva denunciato le violenze squadriste dei fascisti che avevano reso una farsa le elezioni appena tenute e che infatti l'esponente socialista chiese di invalidare.
Un'altra versione, più breve, di quello storico discorso farà parte della nuova produzione de “Il Porto” dal titolo “L'antitaliano”, in programma il 9 giugno, ore 17,30, al Museo Leone.

Lo scandalo che poteva travolgere Mussolini

«In realtà probabilmente Matteotti fu rapito e ucciso per un discorso che avrebbe dovuto tenere non solo per quello del 30 maggio - ha spiegato Roberto Sbaratto alla presentazione dello spettacolo - perché infatti ucciderlo proprio il 10 giugno? Perché il giorno dopo, l'11 giugno, avrebbe dovuto di nuovo parlare alla Camera e, secondo le ricostruzioni storiche, quel discorso sarebbe stato devastante, perché Matteotti aveva le prove, raccolte a Londra, che la Standard Oil aveva allungato mazzette al fratello di Mussolini ed alla stessa famiglia reale per delle concessioni petrolifere nel centro e sud Italia. Sarebbe stato uno scandalo enorme e il Fascismo non era ancora abbastanza solido per non rischiare la sua stessa esistenza».

"Faceva parlare statistiche e numeri"

Un dettaglio che fa capire quanto approfondita è stata la ricerca de “Il Porto” per allestire questo nuovo spettacolo. «Matteotti - ha spiegato ancora Sbaratto - non aveva una retorica roboante, preferiva affidarsi ai fatti. Era un giurista di grande livello e anche un economista, uno dei pochi capaci di capire il Bilancio dello Stato, soprannominato “tempesta”, perché quando parlava scaraventava sugli avversari un fiume di dati chiari e inattaccabili».
Matteotti non fu il solo a opporsi al Fascismo ma la sua enorme integrità morale, l'onestà, la passione civile con cui continuò a sbarrare il passo a Mussolini, pur essendo cosciente della fine che avrebbe fatto, ne fanno certamente il simbolo. Era “antitaliano” come recita il titolo, perché non aveva nessuna di quelle caratteristiche, purtroppo negative, tipiche dell'italiano medio che invece Mussolini incarnava.

Una tenera storia d'amore

«Ma nello spettacolo - ha sottolineato Sbaratto - non parleremo solo del Matteotti politico, ma anche dell'uomo, in particolare della bellissima storia d'amore con la moglie Velia, dodici anni tenerissimi dal 1911 quando si conobbero alla morte di Giacomo, lo faremo attraverso proprio le lettere di Velia, sempre innamorata e premurosa, lettere con consigli su quale abito mettere e su mille altre accortezze. E Giacomo riconosceva e ricambiava queste tenere attenzioni, nonostante che con la sua missione politica in 12 anni siano stati veramente insieme non più di 3-4 anni. Una solitudine che a Velia pesava molto ma che sopportava per amore».
In chiusura il presidente del Museo Leone Gianni Mentigazzi ha voluto sottolineare: «Rivendico al nostro Museo l'onestà intellettuale e anche il coraggio e l'indipendenza di aver fortemente condiviso questo progetto per ricordare Matteotti».

Informazioni utili

Ci saranno dunque diverse sfumature da cogliere domenica 9 al Museo Leone, magari dopo aver votato, visto che Matteotti diede la vita proprio per salvare la democrazia, la libertà di professare le proprie idee. Lo spettacolo si terrà nel cortile di Casa Alciati, protagonista insieme a Sbaratto l'attrice Lorena Crepaldi ed è stata anche annunciata una “sorpresa”. L'evento è organizzato con il patrocnio della Fondazione Crv e da uno sponsor privato, la “Farmacia Moderna”. Biglietto d'ingresso 10 euro. Info e prenotazioni: Tel. 0161-253204 (fino a venerdì ore 12,30) oppure 379-2834818 (venerdì pomeriggio e sabato), e-mail: info@museoleone.it.

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