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Cultura

La Fondazione Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli entra a far parte di Google Arts & Culture

Per promuovere e preservare la cultura online, con una Collezione digitale di 250 opere.

La Fondazione Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli entra a far parte di Google Arts & Culture
Cultura Vercelli e dintorni, 14 Aprile 2021 ore 17:42

La Fondazione Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli entra a far parte di Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online, con una Collezione digitale di 250 opere.

La Collezione digitale

La prima fase dei lavori ha portato alla digitalizzazione di oltre 250 opere, a cui si aggiungeranno, nel corso dei prossimi mesi, tutte le restanti opere della collezione. Tra le più significative già online i grandi illustri di Biblioteca Capitolare e Museo del Tesoro del Duomo: il Codice A, Vetus Latina del IV secolo tradizionalmente legata a S. Eusebio, il Vercelli Book manoscritto in antico anglosassone della fine del X secolo, il riempimento del Crocifisso dell’anno 1000, i reliquiari dal VII secolo all’età moderna. Tutto ciò che racconta la plurimillenaria storia della diocesi di Vercelli unitamente a opere e manoscritti non esposti e poco conosciuti. A disposizione degli utenti sulla piattaforma di Google quindi non solo le opere più famose conservate dalla Fondazione, ma anche gran parte di quel patrimonio che usualmente rimane nascosto e che, in questo modo, sarà valorizzato e raccontato al pubblico.

Le Mostre

Nella sezione di Google Cultural Institute dedicata alla Fondazione sono presenti quattro mostre digitali volte a raccontare la collezione del Museo del Tesoro del Duomo attraverso una passeggiata online tra le opere esposte, il Codice A, il Vercelli Book, la mostra Eusebio e i suoi Vangeli. Le origini di una biblioteca. Quest’ultima, organizzata in presenza in occasione delle celebrazioni per i 1650 anni dalla morte di S. Eusebio ha subito gli effetti delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, ma grazie a Google Arts & Culture è visitabile virtualmente.

Verso un futuro digitale

L’inserimento delle collezioni della Fondazione sulla piattaforma di Google si colloca in un più ampio progetto di digitalizzazione volto ad abbattere le distanze tra l’ente, i ricercatori e gli studiosi. Negli ultimi anni infatti si sta lavorando per la realizzazione di una Digital Library che renda accessibili i manoscritti della Biblioteca Capitolare, già in fase di inserimento sui database online Manus e Cantus. Inoltre, tra le strade percorse, è in fase di ultimazione il videogioco Hwaet! The Vercelli Book Saga, realizzato grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e che ha visto il coinvolgimento dell’Istituto Tecnologie Didattiche del CNR, con sede in Palermo, e Bepart Società Cooperativa Impresa Sociale, con sede in Milano.
Tutte queste azioni rispondono all’esigenza della Fondazione di creare esperienze emozionali per gli utenti, anche al di fuori del Museo, della Biblioteca e dell’Archivio.

Google Arts & Culture

Google Arts & Culture è la piattaforma di Google che permette agli utenti di esplorare le opere d’arte, i manufatti e molto altro tra oltre 2000 musei, archivi e organizzazioni da 80 paesi che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per condividere online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l’app per iOS e Android, la piattaforma è pensata come un luogo in cui esplorare e assaporare l’arte e la cultura online. Google Arts & Culture è una creazione del Google Cultural Institute.