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I "cuori appesi" di Massimo Paracchini esposti in vetrina

Da "Rosso Smeraldo" nuovi lavori dell'artista vercellese

I "cuori appesi" di Massimo Paracchini esposti in vetrina
Cultura Vercelli e dintorni, 24 Gennaio 2023 ore 11:40

L'artista Massimo Paracchini, dopo una intensa chiusura d'anno, con partecipazione a mostre a Palma di Maiorca e a Miami e la mostra personale organizzata dalla galleria Nelson cornici di Vercelli,  torna ad esporre nuovamente in vetrina con una mostra intitolata “Hanging Hearts” da “Rosso Smeraldo Arte” (Arte, giochi e creatività) di Gloria Gallarati a Vercelli, in via Fratelli Bandiera n.18, alcune opere a forma di cuore sul tema dell’amore per il periodo di Carnevale e di San Valentino e che rispecchiano perfettamente la ricerca attuale dell’artista sulla tridimensionalità.

Un soggetto ricorrente

Un tema che ritorna spesso nell’indagine artistica di Paracchini, quello del cuore, uno dei soggetti preferiti dall'artista che così commenta: "una visione quasi sciamanica totalmente fuori dai limiti di spazio e tempo con il perenne coraggio di mettere tra parentesi l’esistenza intera del mondo empirico, arcadico-euclideo, per passare dall’ io al sé, per cogliere tutto il mondo interiore, inconscio, informale e astratto della propria psiche infinita".

Commento alle opere esposte

Cuori appesi e sospesi, aperti e liberi nel vuoto informe, pronti a spiccare il volo sempre verso nuove mete, verso l’ignoto, cuori in continua espansione, origini del kaos, dei differenti colori in perfetta synkromia e delle loro infinite vibrazioni cosmiche, cuori frementi di vita, pulsanti d’amore e di energia psichica profonda, dal cui atomo-vortice centrale e primordiale, dal suo eterno movimento rotatorio e dalle sue infinite torsioni dinamiche si generano sempre nuove emozioni e sensazioni travolgenti che nutriranno perennemente l’anima dell’artista in psykotrance e la sua eterna e insaziabile ricerca trascendentale.
In ogni opera viva c’è una vera e continua tensione tra kaos e cosmo, tra la creazione e la distruzione, ma tutto è magicamente cristallizzato e fermato per sempre dalla psiche in estasi dell’artista che sa cogliere il punto fermo dell’equilibrio e trasformarlo in visione trascendentale.

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