Si intitola “Voci di donne in Piemonte” il volume di Elisabetta Dellavalle (Interlinea) che viene presentato giovedì 23 aprile alle 18, nella sala conferenze di Confindustria Novara Vercelli Valsesia via Piero Lucca 6. Con l’autrice, intervengono Enrico Pagano, direttore IstorBiVe; Carlo Mezzano, direttore Cnvv e Roberto Cicala, editore di Interlinea.
Un omaggio alle grandi donne piemontesi
In occasione degli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne, l’autrice ricorda figure femminili piemontesi vissute tra la fine dell’800 e l’inizio del Duemila che, con le loro scelte e il loro coraggio, hanno contribuito alla nascita dello stato democratico. Partigiane, intellettuali, artiste, medici, lavoratrici e tanto altro: queste donne, alcune immeritatamente dimenticate, si sono battute con la voce e con le azioni per gli ideali di libertà e di uguaglianza nella convinzione che ognuna di loro potesse entrare nella vita politica del paese. Promosso dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, l’incontro di giovedì è aperto a tutti e a ingresso libero.
La presentazione del volume
Il testo introduttivo al libro è firmato dall’autrice, Elisabetta Dellavalle, e da Enrico Pagano, Direttore ISTORBiVE
Ogni anno c’è un momento speciale, un tempo storico di poco più di un mese che ci fa trattenere il fiato, memori dell’importanza di queste date: dal 25 aprile al 2 giugno, dalla Liberazione alla Repubblica, passando fieri per il 1° maggio, orgoglio dei Lavoratori.
Nell’80esimo della nascita della nostra Repubblica, votata dalle donne per la prima volta alle urne, ‘Voci di donne in Piemonte’ si presenta come un breve calendario al femminile in cui, giorno dopo giorno, vengono offerte ai lettori le biografie di alcune donne che, vissute tra il XIX e XX secolo e nate in Piemonte, hanno operato nei loro vari settori – politica, sanità, scuola, scienza, sociale, arte e cultura – migliorando per sempre la nostra società.
Sono spunti di lettura, piccoli scritti da vivere come istantanee, nella speranza che possano essere l’inizio di un cammino di curiosa ricerca per ragionare su quanto fatto, spesso in silenzio, da queste donne.
Sono solo una minima parte di quante operarono con coraggio e determinazione tra la metà dell’Ottocento e la fine del Novecento in Piemonte e nella difficile scelta vogliamo ringraziare quanti tra gli Istituti storici hanno proposto biografie femminili loro care e che hanno qui trovato giusta collocazione.
La scansione cronologica dei profili, dalla più ‘lontana’ nel tempo, Maria Antonietta Torriani è nata nel 1840, alla più recente, Rossana Benzi è del 1948, viene interrotta solo dalle date ‘simboliche’: il 25 aprile ha i nomi delle giovani staffette cadute Santina Riberi e Rosanna Re; il 1 maggio ricorda il lungo sciopero delle sartine torinesi, le ‘Caterinette’; il 1 giugno è dedicato alle mondine di Vercelli che un secolo fa, il 1 giugno del 1906, ottennero le 8 ore di lavoro e, dovutamente, il 2 giugno è il giorno delle tre madri costituenti piemontesi, le torinesi Angiola Minella, Rita Montagnana e Teresa Noce.
Donne Resistenti, tutte. Resistenti alle ingiustizie, ai soprusi, ai pregiudizi.
Resistenti in ogni tempo: nella monarchia, nella dittatura e nella Resistenza. Simboli di una forza che non si può dimenticare, quella della lotta per la Libertà.
Il contributo di Laura Bosio
La scrittrice vercellese Laura Bosio ha dato il suo contributo critico alla presentazione del volume di Elisabetta Dellavalle, ecco un estratto.
Strani esseri le donne! Generano e in realtà creano ogni volta nuovi confini, spostando quelli esistenti, come Maria nella Madonna del Parto: per rappresentare la sua forza Piero della Francesca dovette inventare una nuova armonia geometrica.
Le donne agiscono spesso in silenzio, costrette da una società che, a differenza di loro, non concepisce ancora, non fino in fondo, l’altro da sé come indispensabile ai rapporti e alla convivenza.
Lungo la via della Liberazione, dal 25 aprile al 2 giugno, quando ottanta anni fa alle donne venne finalmente riconosciuto il diritto di voto, Elisabetta Dellavalle fa rivivere un corteo di donne d’una bellezza senza aggettivi: 39 giorni e 39 figure che hanno contribuito in modo determinante, da vari angoli di Piemonte, alla nascita di un mondo nuovo e più aperto…
Questi 39 brevi ritratti scandiscono 39 giorni decisivi, ma la loro “fiamma” rimarrà viva, ce lo auguriamo, all’infinito, a far battere il cuore di una storia che ci ha portato qui e continua a pulsare, Un regalo della sensibilità sovracuta e della scrittura mobile e libera, da conversazione sciolta, di Elisabetta Dellavalle. Strana donna anche lei che si ostina a vedere nell’altro da sé, come i maschi non sono sempre inclini a fare, un valore irrinunciabile.
Del resto, Georg Groddek, illuminato pioniere della psicanalisi e uomo paradossale, si era convinto che la donna non conosca limiti al pensiero e non si adatti a nessun sistema, che sia enigmatica, sorprendente, e che sia l’uomo a perire mentre la donna è eterna.
Laura Bosio