Inaugurazione

Galleria dei Benefattori dell'ospedale: quadri parlanti nel nuovo spazio dell'Atlante del Territorio

Sopra al Dugentesco i locali restaurati sono un nuovo gioiello per la cultura

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Il primo piano del palazzo Dugentesco, i locali che si trovano sopra al Salone dove avvengono conferenze, convegni e concerti ospita l'Atlante del Territorio. Molti vercellesi, e anche persone da fuori città, hanno scoperto il nuovo spazio in occasione dell'inaugurazione della "Galleria dei Benefattori". Iniziativa che fa parte delle celebrazioni, lunghe un anno, promosse da Comune e Asl Vc con la collaborazione di tantissimi attori del nostro tessuto culturale e museale.

Lacchia Berardi
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VERCELLI INAUGURAZIONE BENEFATTORI Osped
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Il luogo ideale per la mostra

Trovandoci esattamente nel complesso ospedaliero che venne eretto nel 1223 con i fondi del Cardinale Guala Bicchieri, è il luogo più indicato per esporre diversi pregevoli ritratti che nel corso degli anni sono stati restaurati, A sorprendere  è la modalità della mostra che, accanto ai volti, propone anche le storie dei benefattori recuperate da un certosino lavoro d'archivio svolto da Cinzia Lacchia e Laura Berardi.

Un modo per far comprendere le potenzialità dell'Atlante del Territorio, che completerà alla fine dei lavori, ci vorranno altri anni, un polo archivistico di notevole valore. Dalle storie di chi ha donato all'ospedale nel corso dei secoli emergono personaggi, professioni, vocazioni del territorio vercellese.

La cronaca di Piera Mazzone

Ma lasciamo all'ottima Piera Mazzone, sempre attenta a tutti i progetti di valore anche a Vercelli e non solo nella sua Valsesia, la cronaca dell'importante giornata.

Sabato 2 dicembre al primo piano del Salone Dugentesco, completamente restaurato, è stata inaugurata la mostra: “Le voci narranti dei benefattori nel nuovo spazio dell’Atlante del Territorio”, che sarà visitabile tutti i sabati di dicembre dalle ore 14.30 alle ore 18.30.
In occasione dell’VIII centenario della fondazione dell’Ospedale, il Comune di Vercelli ha presentato il restauro del primo lotto di Ritratti dei benefattori, collocati negli spazi della “Galleria del Dugentesco”. Il Comune, in rete con l’Azienda Sanitaria Locale e la Soprintendenza, sta lavorando per raccogliere tutti i ritratti rendendoli nuovamente fruibili al pubblico, come esempi di mecenatismo nei confronti di un’importante istituzione pubblica come l’ospedale, oggi ASL.

A questa prima parte di ritratti “ritrovati” e restaurati, se ne aggiungeranno altri, che sono in corso di studio e attendono un benefattore per tornare a raccontare la loro storia. L’invito rivolto ai Vercellesi, e non solo, è quello di “adottare” il quadro di un benefattore e finanziarne il restauro: è un gesto di conservazione della memoria che consentirà anche di usufruire dei benefici dell’ART BONUS, con una detrazione fiscale del 65% dell’importo donato.

La storia del progetto

Il sindaco di Andrea Corsaro ha accolto il pubblico numerosissimo, mostrando con emozione il risultato di lavori avviati nel 2007 con lo studio di fattibilità, realizzati grazie alla concreta collaborazione degli enti preposti e dei funzionari: “Esempio della continuazione ideale di quella buona amministrazione che accompagnò la storia e lo sviluppo dell’ospedale nei secoli, guadagnandosi la fiducia di numerosi benefattori”.

E’ stato ricordato il fondamentale apporto di Diego Giachello, il fondatore dell’Officina delle Idee, studio attivo nell’architettura, nel restauro, nell’allestimento di musei e mostre, e il lavoro portato avanti da Cinzia Lacchia e Laura Berardi che hanno studiato le figure dei benefattori, presentando il frutto delle loro ricerche al recente convegno storico organizzato in occasione dell’ufficiale apertura delle celebrazioni degli 800 anni dell’Ospedale S. Andrea, organizzato dalla Società Storica Vercellese. Le vicende biografiche dei singoli benefattori sono state tradotte per la multimedialità: infatti inquadrando il QR code posto accanto ai ritratti, è possibile ascoltare i protagonisti dei quadri, ai quali attori professionisti hanno prestato le voci, raccontare le loro storie.

La parola all'Asl VC

Eva Colombo, direttore generale dell'Asl di Vercelli, ha confermato la volontà dell’Asl di continuare a collaborare con il Comune, ricordando che, oltre al recente convegno dedicato al personale interno, volto a migliorare l’approccio motivazionale, garantendo qualità e servizi: “L’Ospedale oggi vive grazie al Fondo Sanitario Nazionale, ai ticket, alle donazioni e alle rendite dell’ingente patrimonio di immobili”.

Le voci dei filantropi

L’Architetto Liliana Patriarca, dirigente del Settore Sviluppo del Territorio, Valorizzazione Patrimoniale e Opere Pubbliche, presso il Comune di Vercelli, ha ringraziato i sei attori dell’Officina degli Anacoleti che hanno “prestato” le loro voci ai protagonisti dei quadri, che non sono solo, nobili o borghesi, ma anche ad esempio un infermiere, o semplici artigiani. Entrando nella galleria si vede scorrere la vita della città nei secoli: “Questo è stato realizzato grazie all’opera, allo studio, alle ricerche dell’architetto Germana Corradino, della dottoressa Ferraris, delle citate Cinzia Lacchia e Laura Berardi e delle restauratrici che hanno permesso di arrivare a questa giornata”.

Dopo il taglio del nastro i visitatori hanno potuto godere delle ricchezze custodite nella galleria dei benefattori, ascoltando la commovente storia della Signora Bussi, che tramutò in carità cristiana la sua disperazione, chiedendo che fossero realizzati i quadri dei suoi due figli e del marito, tutti scomparsi prematuramente, creando per loro una sorta di immortalità (Un frammento è compreso nel video qui pubblicato.

Piera Mazzone 

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