Turismo

Da Aosta per ammirare le bellezze di Vercelli

Comitiva dell'Unitre con ben 64 partecipanti, deliziati dalla storia di Viotti

Da Aosta per ammirare le bellezze di Vercelli
Pubblicato:

Proprio nel giorno dell’apertura della mostra di Manzù in Arca, giovedì, sessantaquattro iscritti all’Università della Terza Età di Aosta hanno fatto visita alla nostra città. Gli ospiti valdostani avevano una propria guida, ma si sono appoggiati all’Associazione Chesterton, guidata da Gianna Baucero (che è anche l’assessore ai Rapporti con gli Enti culturali della nostra città), che ha organizzato per loro la visita ai siti artistico-culturali più rilevanti di Vercelli.

Fuori programma al Viotti Club

Gli ospiti di Aosta hanno visto Sant’Andrea, San Cristoforo, il Museo Leone, l’esterno di San Marco (con il grande Cardinale seduto di Manzù) e poi Gianna Baucero ha avuto la bellissima idea di portarli al “Viotti Club” dove Cristina Canziani li ha trattenuti sulla vita di Giovan Battista Viotti.

La storia del genio di Fontanetto

Il direttore artistico della Camerata Ducale ha tracciato a grandi linee la storia del grande compositore e violinista di Fontanetto Po, partendo dal ruolo avuto dal marito, Guido Rimonda, nella riscoperta del più importante musicista nella storia della nostra provincia. Ha parlato della paternità della Marsigliese, che grazie a Rimonda, ormai tutto il mondo musicale sta attribuendo a Viotti; dell’invemnzione dell’archetto moderno appunto da parte del maestro di Fontanetto Po, quindi della fama sinistra dello Stradivari Leclair 1721 del marito, il famoso “Violon Noir”, e di tante altre cose legate alla figura di Viotti.

Gli ospiti dall’Unitré che hanno seguito la “conferenza” di Cristina Canziani suddivisi in due gruppi, hanno gradito tantissimo questa tappa del loro tour vercellese.

Seguici sui nostri canali