Cultura
Arte Contemporanea

Assenza: a Studio Dieci le creazioni dell'artista milanese Topylabrys

La nota scultrice Ornella Piluso realizza opere partendo dai materiali di scarto.

Assenza: a Studio Dieci le creazioni dell'artista milanese Topylabrys
Cultura Vercelli e dintorni, 23 Novembre 2022 ore 15:37

Studio Dieci propone una nuova esposizione nella sede di piazzetta Pugliese Levi 1 nel contesto dei  festeggiamenti del cinquantennale di fondazione.

Questa volta il Circolo Culturale vercellese presieduto da Carla Crosio ospita un'artista milanese Topylabrys (al secolo Ornella Piluso), che proporrà una mostra dal titolo "Assenza" che si inaugurerà sabato 26 novembre e che traghetterà nel nuovo anno, chiudendosi il 29 gennaio 2023. Inaugurazione 26 novembre ore 17. Testo critico di Diego Pasqualin, allestimento a cura di Matteo Lombardi. Sarà visitabile solo dal venerdì alla domenica 17-19.

Il progetto

Si tratta di Un progetto importante, che raccoglie l’ultima produzione della nota scultrice e alcune opere già storicizzate.

"Nella sua ricerca - scrive il direttore artistici di Studio Dieci Diego Pasqualin - la sperimentazione dei materiali è sempre stata di primaria importanza; ogni opera è frutto del recupero di scarti industriali e aziendali che, sotto le sapienti mani di topylabrys, hanno trovato nuova vita e collocazione.

Le materie plastiche inizialmente e ora anche il metallo sono i tasselli di un discorso che vede l’artista coinvolta a livello sociale, dapprima con la fondazione dell’associazione "Arte da Mangiare Mangiare Arte" (avvenuta a Milano nel 1996), dove le tematiche legate all’alimentazione e all’utilizzo sostenibile della coltivazione e del cibo hanno portato topylabrys ad occuparsi del MAF Museo Acqua Franca (2011), sito all’interno del Depuratore di Milano Nosedo, per promuovere e sensibilizzare la popolazione sulle problematiche ambientali ed ecologiche sul trattamento delle acque reflue.

ASSENZA è la nuova proposta che StudioDieci vuole offrire alla città di Vercelli, per mettere il “vuoto” al centro dell’attenzione; tutte quelle mancanze di ciò o di chi è venuto meno, o di tutte quelle lacune che la nostra società distratta e indifferente preferisce accantonare per non doversi fare carico di tutto ciò che la circonda e la costituisce. Assenze sono anche quelle culturali che sempre più creano divari tra i singoli individui, le istituzioni e quello che si potrebbe definire un comune “senso di appartenenza”.

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