Vercelli perde un pezzo di storia. E’ morto il generale Alfonso Zenga

Aveva 78 anni. Domani, alle 10,30, in San Bernardo i funerali

Vercelli perde un pezzo di storia. E’ morto il generale Alfonso Zenga
Cronaca 28 Giugno 2016 ore 16:22

Aveva 78 anni. Domani, alle 10,30, in San Bernardo i funerali

Vercelli ha perso un altro “pezzo” di storia. E’ scomparso nella notte tra domenica e lunedì, all’età di 78 anni, Alfonso Zenga, generale di brigata che per anni aveva anche diretto la caserma Scalise. Era originario di Caserta ma ha legato la sua vita alla nostra città. Infatti, dopo aver frequentato l’Accademia Miitare, il primo incarico lo ricevette proprio a Vercelli all’inizio degli anni ’60. Dopo un breve periodo trascorso in Friuli, tornò in città e divise i suoi incarichi tra la caserma Scalise e la Garrone. Nel frattempo riuscì a imporsi, grazie alla sua professionalità, nel mondo militare con incarichi anche a Novara, il comando delle operazioni durante il terremoto in Irpinia, la laurea in Scienze Strategiche, la medaglia di Cavaliere dell’Ordine Mauriziano e la specializzazione al corso Nato. Nel 1993 andò in pensione. Fu componente anche del Consiglio della Banca d’Italia. A Vercelli era stato anche presidente del Rotary Club mentre attualmente ricopriva quello di onorario. Appassionato di bridge, coltivava moltissime amicizie proprio in quell’ambito. Ma Alfonso Zenga era anche il primo tifoso dei suoi due figli, Fabio e Massimo, alfieri della Pro Vercelli Scherma. Massimo oggi è il direttore tecnico della sala d’armi di via Massaua. E proprio la Pro Vercelli Scherma, tramite il proprio presidente Italo Monetti, ha voluto stamani tracciarne il ricordo: “Un uomo disponibile e appassionato. Una persona rigida ma con lati umani degni di considerazione, con un cuore grande e un grande amore verso la nostra società. Porteremo con noi il suo ricordo indelebile e siamo vicini a Fabio e soprattutto a Massimo in questo difficile momento”. Alfonso Zenga da tempo soffriva di crisi respiratorie che lo avevano costretto negli ultimi tempi a continui viaggi tra la propria abitazione e l’ospedale S. Andrea. Nell’ultima settimana la situazione si era aggravata per precipitare nella notte tra domenica e lunedì. Lascia la moglie Carla, i figli Fabio e Massimo. Il Santo Rosario verrà recitato questa sera alle 18,30 nelle chiesa di San Bernardo di via Laviny. Domattina, alle 10,30, verrà celebrato il funerale, sempre in San Bernardo.

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