Vercellese in galera 12 anni dopo una follia da ubriaco

Si era reso colpevole di resistenza a pubblico ufficiale, dopo la condanna aavea avuto la sospensione della pena che gli è stata revocata, deve scontare una anno e tre mesi.

Vercellese in galera 12 anni dopo una follia da ubriaco
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Si era reso colpevole di resistenza a pubblico ufficiale, dopo la condanna aavea avuto la sospensione della pena che gli è stata revocata, deve scontare una anno e tre mesi.

Continua a pagare per una follia compiuta quando aveva 41 anni, nel lontano 2004 (NB: dicasi 2004 e non ieri). Un 53enne residente a Vercelli, con precedenti di polizia, è stato arrestato lo scorso 28 dicembre dalla Sezione catturandi della Squadra Mobile di Vercelli. L'uomo risultava colpito da un provvedimento di Revoca del Decreto di Sospensione di Ordine di Esecuzione per la Carcerazione e ripristino dell’Ordine, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Vercelli, perché doveva scontare la pena di un anno e tre mesi di reclusione, appunto per un episodio del 2004.

L'arrestato si rese allora responsabile del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale: perché, in palese stato di ebbrezza alcolica, aveva molestato il proprietario di un esercizio commerciale vercellese, che richiese l’intervento di una pattuglia della Squadra Volante della Questura. Ma F.M. (queste le iniziali dell'uomo) quando gli agtenti cercarono di calmarlo, questi reagì con violenza, minacciando di morte gli operatori della Polizia di Stato. Non pago, durante il tragitto per giungere in Questura, si dimenò furiosamente, cercando di sfondare con i piedi sia i finestrini che la protezione di plexiglas nel vano posteriore della volante, continuando a minacciare verbalmente i poliziotti. Seguì il processo e la condanna. Dalla giornata di ieri si trova al Billiemme.

Fa riflettere però il fatto che una persona debba pagare oggi, con la detenzione, un errore compiuto 12 anni fa. Una giustizia così ritardataria non è  accettabile in un paese civile, risulta pure sproporzionata la condanna, visto che l'uomo era ubriaco e non aveva ferito nessuno. Probabilmente la revoca della sospensione della pena di cui godeva è motivata dal comportamento successivo della persona che aveva beneficiato di tale sospensione.

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