Ricordo

Vasto cordoglio a Santhià e non solo per Felicina Comoglio

Il commovente messaggio dell'associazione degli Ufficiali di Stato Civile, era stimata in tutta Italia.

Vasto cordoglio a Santhià e non solo per Felicina Comoglio
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E' mancata all'età di 68 anni Felicina Comoglio in Martin di Santhià, volto noto perché aveva lavorato a lungo in municipio, da alcuni anni era in pensione.

Una persona stimata e conosciuta

La piangono tanti colleghi e santhiatesi e una numerosa famiglia: il marito Giorgio, la figlia Antonella con il marito Roberto, i nipoti Alessandro e Sofia, la sorella Adriana con il marito Franco e il figlio Riccardo, la cognata Gianna con il marito Angelo e i parenti tutti.

Il funerale è stato fissato per domani, giovedì 7 luglio 2022, alle ore 15 nel Duomo di Sant'Agata.

Il ricordo del sindaco

Angela Ariotti conosceva molto bene la signora, ecco il suo ricordo.

"All'interno del palazzo comunale era una persona che riusciva a legare con tutti, una persona speciale. Felicina aveva due aspetti importanti, quello di essere un funzionario estremamente competente, competenza maturata negli anni, come anagrafe ed elettorale, ed era diventata talmente brava che funzionava da consulente per tutti i comuni e ultimamente, da quando era in pensione, teneva dei corsi, era docente in questa materia; in più aveva molti rapporti con la Prefettura di Vercelli, ho visto funzionari che venivano da lei e tessevano sempre le sue lodi, era sempre molto aggiornata. Poi l'aspetto umano, Felicina era una persona che non hai mai parlato male di nessuno e aveva un aspetto che mi colpiva: nascondeva sempre molto il suo stato d'animo personale, ha sempre avuto una figlia sovente all'estero, ultimamente erano a Mosca e sono rientrati circa un mese e mezzo fa, lei soffriva di questa lontananza ma non la faceva mai pesare, vedeva sempre la parte buona, una cosa che mi colpiva tantissimo. Una persona preziosa".

Nota in tutta Italia nella comunità degli impiegati comunali

Ma Felicina non viene pianta solo a Santhià. Lo testimonia il commovente e molto significativo nel delinearne la figura è il messaggio del presidente provinciale del Comitato Anusca (Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe) della Provincia di Vercelli Claudio Fecchio.

Contributo che riportiamo integrale.

Il cordoglio degli ufficiali di Stato Civile

"Con sincera commozione apprendiamo la prematura scomparsa della nostra stimatissima collega, ed amica, Felicina Comoglio. A nome del comitato Provinciale dell’ANUSCA, uniti al Presidente Nazionale Paride Gullini, esprimiamo il nostro profondo dispiacere per la prematura scomparsa di Felicina, Consigliere Nazionale ed esperta dell’Associazione.
Felicina era dipendente del Comune di Santhià, ma per tutti noi colleghi che l’abbiamo conosciuta, è stata una sincera amica ed un grande esempio".

"Sempre disponibile

"Sempre disponibile fino all’ultimo, molto preparata, buona e speciale, dai modi pacati e sempre sorridente, molto professionale, sapeva rincuorare e spronare: attestati di sincero cordoglio stanno pervenendo da tutta la provincia e da tutta Italia".

La carriera

"Nata a Santhià nel 1954 ha iniziato a lavorare in Comune nel 1982, nel 1999 diventava responsabile dei servizi demografici rimanendovi ininterrottamente fino al pensionamento avvenuto nel 2017.

Divenuta ufficialmente formatrice nelle materie demografiche dal 2003 svolgeva anche attività di consulenza nell’ambito dei servizi demografici, mettendo a disposizione dei colleghi la sua esperienza, professionalità e conoscenza.

Ha collaborato alla redazione di diversi volumi specifici dei servizi di cui si occupava.

Il suo lavoro,  è stato sempre svolto con impegno e passione, qualità giustamente riconosciute con il conferimento dell’onorificenza di “Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana”  e con l’attestazione di stima ricevuta dal Sindaco di Santhià per la professionalità, l’impegno e la collaborazione dimostrate nel prestare servizio presso la Pubblica Amministrazione".

Sempre attiva fino alla fine

"Malgrado da circa un anno avesse contratto una grave malattia, continuava ad essere vicino ai colleghi non sottraendosi mai, alla risoluzione di quesiti che le venivano sottoposti, tranquillizzando le nostre   ansie e sciogliendo i dubbi che tanti di noi le sottoponevano.

Ci uniamo e ci stringiamo ai famigliari: il marito Giorgio, la figlia Antonella e gli amatissimi nipoti Sofia ed Alessandro, pur sapendo che ciò che riusciremo a fare per non dimenticare la nostra Felicina non potrà colmare quel vuoto che tutti noi già sentiamo.

Siamo certi che Felicina continuerà a spronarci ad andare avanti con dedizione e passione: attingeremo dal suo esempio per cercare di interpretare il nostro lavoro come una forma alta di servizio agli altri. Felicina c'è riuscita!".

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