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Vaccinazioni Covid: dal 27 dicembre ma non a Vercelli

In Piemonte si partirà con 700 dosi, altre 170.000 a gennaio.

Vaccinazioni Covid: dal 27 dicembre ma non a Vercelli
Cronaca 18 Dicembre 2020 ore 12:02

Si sono accorciati i tempi per l’inizio della “più grande campagna vaccinale di sempre”, invece che a metà gennaio si partirà il 27 dicembre, dopo l’approvazione del vaccino di Pfizer da parte dell’Ema e dell’Aifa, le autorità del Farmaco europea ed italiana. Dalla Regione Piemonte fanno sapere che al momento si parla di 700 dosi in distribuzione da quel giorno. Non sarà certamente disponibile a Vercelli. perché si partirà dagli ospedali più grandi.

“Se sarà confermato, in quella giornata, in concomitanza con l’annunciato Vaccine Day europeo, anche nella nostra regione avrà inizio la campagna vaccinale contro il coronavirus. Nei primi giorni di gennaio dovrebbero poi essere consegnate ulteriori 170.000 dosi, per la prima somministrazione ai soggetti interessati da questa fase”. Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi.

Nella prima fase la somministrazione riguarderà il personale delle aziende sanitarie (120.000 persone) e gli ospiti e operatori delle RSA (75.000 persone).

Le prime 700 dosi

Delle prime 700 dosi, 600 verranno suddivise tra i sei principali ospedali del Piemonte (“Città della Salute” e Mauriziano di Torino, “S. Luigi” di Orbassano, “Croce e Carle” di Cuneo, “Maggiore della Carità” di Novara e “SS. Antonio, Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria), mentre le ultime 100 saranno destinate ad alcune Rsa.

“Le fiale che ci arriveranno – spiega Vincenzo Coccolo, commissario generale dell’Unità di crisi della Regione Piemonte – sono il 90% del quantitativo richiesto, come del resto avverrà per tutte le regioni, perché trattandosi di una vaccinazione su base volontaria, il commissario Arcuri ha calcolato che non si arriverà al 100% delle adesioni”.

Arriveranno agli hub sanitari

“I vaccini saranno consegnati da Pfizer agli hub sanitari individuati in Piemonte – continua il commissario per l’area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte, Antonio Rinaudo – che la Regione sta attrezzando con i congelatori necessari, in grado di assicurare la temperatura di – 80° richiesta per la corretta conservazione, e da lì saranno smistati ai presidi sanitari e alle RSA per procedere con la prima somministrazione e il richiamo dopo una ventina di giorni. Il completamento della prima fase è perciò atteso in circa 50 giorni”.

L’auspicio di Cirio

“Il nuovo anno si apre all’insegna della speranza – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – con un notevole anticipo dell’arrivo del vaccino contro il coronavirus. Molto opportunamente, si è scelto di partire nello stesso momento in tutta Europa e lo farà anche il Piemonte. Abbiamo predisposto un piano molto accurato, per cui abbiamo ricevuto anche i complimenti da Roma. Quello del 27 sarà un avvio simbolico, ma già dal 2-3 gennaio ci verranno consegnate le dosi che ci serviranno per immunizzare il nostro personale sanitario, che con straordinaria abnegazione ha prestato servizio in questa emergenza, insieme ai nostri anziani ospitati nelle residenze e agli operatori che si prendono cura di loro”.

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