Tessera a punti anche a messa: niente bollini, niente sacramenti

Singolare iniziativa di un sacerdote comasco per responsabilizzare i fedeli.

Tessera a punti anche a messa: niente bollini, niente sacramenti

Tessera a punti anche a messa: niente bollini, niente sacramenti. Singolare iniziativa di un sacerdote comasco.

Tessera a punti anche a messa: niente bollini, niente sacramenti

I fedeli che seguono almeno una messa a settimana sono il 27,5%, dieci anni fa erano il 33,4%. E’ una statistica generalizzata che però vale più o meno in tutta Italia. Per fidelizzare i ragazzi in particolare ma anche gli adulti, un sacerdote del comasco si è inventato una sorta di “tessera a punti” che registra la partecipazione alla vita ecclesiale. Chi non ottempera agli standard minimi non riceve i sacramenti.

Lo riporta lamartesana.it . Sulla “carta” (che in realtà è una sorta di patentino del fedele) viene apposto un bollino per ogni messa seguita e uno per ogni incontro di catechismo, oratorio estivo incluso. E’ questa la formula studiata da don Angelo Fontana così da educare bambini e relativi genitori alla vita cristiana.  E senza bollini rischi di rimanere escluso dai sacramenti. Altri dettagli su lamartesana.it

Si fa anche nel Vercellese

A livello vercellese anche se non esiste una “modulistica” così dettagliata e singolare, lo si fa da molto tempo. Era una prassi comune qualche decennio fa. Chi scrive se lo ricorda bene, e i fedeli di alcune parrocchie della nostra diocesi ci hanno confermato che è ancora in voga. I ragazzi che si preparano alla Prima Comunione o alla Cresima, infatti, devono garantire un minimo di partecipazione alle lezioni e spesso queste sono abbinate alla messa domenicale. Ci sono dei registri e ogni tanto qualche bambino non viene ammesso proprio per le assenze maturate.

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