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Cronaca

Strappata l’installazione del Comitato Antifascista

Trovati in un cestino i fogli con le fotografie dei partigiani.

Strappata l’installazione del Comitato Antifascista
Cronaca Vercelli e dintorni, 28 Aprile 2021 ore 09:31

Nella foto il monumento con le foto finite poi in un cestino.

La mattina di domenica 25 aprile il Comitato Antifascista ha realizzato una sua colorata manifestazione, durante la quale era anche stata creata un’installazione, con le foto dei partigiani disposte sul monumento alla Resistenza. Installazione che è stata danneggiata nei giorni successivi.

A renderlo noto lo stesso Comitato Antifascista, ecco la comunicazione.

Le foto dei Partigiani nel cestino

Questa mattina (27/04) abbiamo avuto una brutta sorpresa. Abbiamo constatato con amarezza che l’installazione realizzata sul monumento in Piazza Camana è stata vandalizzata, le fotografie sono state strappate e ritrovate nel bidone poco distante.

Non possiamo che constatare, ancora una volta, quanto lavoro ci sia ancora da fare perché il 25 Aprile sia sentita come la festa di tutti e non possiamo dire che ci stupisca, visto lo scarso interesse dimostrato dalle stesse istituzioni cittadine a celebrarlo come merita e a condannare fermamente atti e/o dichiarazioni lesive dell’antifascismo ed i suoi principi, che però ricordiamo essere gli stessi su cui si fondano la Costituzione e la nostra Repubblica.

“Difender gli ideali di libertà”

“Per noi del Comitato Antifascista di Vercelli il 25 Aprile non è solo una ricorrenza. È certamente l’occasione per portare il nostro saluto ai nostri Partigiani, per stringersi intorno al monumento a loro dedicato in un abbraccio virtuale, ma soprattutto è il momento per rinnovare di fronte a loro la nostra promessa di continuare a difendere gli ideali di libertà che ci hanno tramandato e a impegnarci quotidianamente nella lotta contro ogni forma di fascismo seguendo il loro esempio, che oggi si traduce nel contrastare razzismo, xenofobia, omotransfobia e sessismo”.

Il Comitato, nel comunicare questo fatto fa anche il bilancio del presidio svoltosi il 25 aprile.

I volti dei combattenti per la libertà

“Ma chi erano i partigiani? La maggior parte di loro ci ha lasciato: molti combattendo e tanti altri, ultimamente, per ragioni anagrafiche.

Quest’anno abbiamo pensato di mostrare i loro volti appendendo sul monumento di piazza Camana le fotografie (quelle disponibili) di coloro che hanno fatto la Resistenza nella nostra città.

Spesso ricordiamo i loro nomi, magari li abbiamo anche studiati a scuola, ma vorremmo che rimanessero impressi nei nostri ricordi anche i loro volti perché se è vero che sono stati degli eroi, è anche vero che sono stati padri, madri, fratelli, figli, persone semplici, che hanno combattuto per un futuro migliore. E se lo hanno fatto loro, possiamo riuscirci anche noi.

Ecco allora i volti di Pimpi, Fiamma, Mimma, Primula, Lupo, Bruna, Enrico, Franca, Sina, Nedo, René… e tanti altri…”

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Ricordi e ringraziamenti

“Questa giornata è stata anche l’occasione per salutare tutti insieme due cari amici che certamente sarebbero stati in piazza con noi, ma che ci hanno lasciati qualche mese fa: Gianluigi Bulsei e Giuseppe Giuliana. Alle loro famiglie va il saluto di tutto il Comitato Antifascista.

Per finire ringraziamo tutti coloro che hanno accolto il nostro invito a partecipare al presidio antifascista (eravamo circa 200 persone) e tutti coloro che hanno partecipato al nostro evento online “Crea e invia – Cuori resistenti” inviando le loro opere (canzoni, poesie, dipinti, racconti). Menzioniamo fra i tanti Claudio Bisio, La banda popolare dell’Emilia rossa, i Gang, gli Yo Yo Mundi, gli Egin, Michele Anelli, i Tupamaros, Giorgio Cremaschi, Eliana Como, Claudia Pinelli e tanti vercellesi come i Reparto N 6, i ragazzi della Scuola Media Avogadro, Elena Uga con il trio Nonne, Patrizia Dellavalle, Donato Scienza, Antonio Buonocore, Riccardo Manachino, Tam Tam teatro e i giovanissimi Adelaide e Libero. La diretta FB in cui abbiamo condiviso tutti questi contributi è stata visualizzata da oltre 2000 persone”.