OPERAZIONE DI SALVATAGGIO

Parte da Vercelli per recuperare le figlie in Ucraina: l'impresa resa possibile grazie al Lupo Bianco

Carlo Olmo presta l'auto alla madre in difficoltà e smuove mari e monti per facilitare il rimpatrio delle sue figlie.

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Nella foto Alla e le sue bambine.

Sembra la storia di un film e in effetti potrebbe esserlo: la settimana scorsa Alla, una mamma ucraina residente a Vercelli, è partita per andare a recuperare le proprie figlie in Ucraina. Da Vercelli a Ivano-Frankivs’K, cittadina dove si trovavano le figlie di Alla, sono più di 1700 chilometri, eppure l'eroina della vicenda li ha percorsi quasi senza sosta, in un viaggio di ventisei ore che dimostra tutta la sua determinazione. Lungo la strada temperature negative fino a -20°, difficoltà a superare i confini, eppure la fatica è scomparsa subitamente non appena ha potuto riabbracciare le proprie bambine. Ivano-Frankivs’K, sotto Leopoli, è nella parte occidentale del Paese ed è tutto sommato abbastanza lontano dal fronte, ma il suo aeroporto è stato fra i primi a essere bombardato dall'esercito russo.

L'aiuto di Carlo Olmo

Sulla pagina Facebook di Carlo Olmo è comparso il video-annuncio di Alla e delle sue due figlie: stanno bene e si preparano a rientrare in Italia.

«È stata un'impresa epica - afferma il Lupo Bianco di Vercelli - con una tirata unica da Vercelli fino in Ucraina. Alla ha fatto prova di una determinazione incredibile, anche quando si è accorta che le linee telefoniche in Ucraina sono state tagliate; ciononostante è riuscita a trovare le proprie figlie, come se fosse guidata dalla Provvidenza. È una storia che sta andando a lieto fine, ma la situazione rimane drammatica. La missione è quasi compiuta: il difficile era arrivare in Ucraina e trovare le bambine. Ora devono solo tornare in Italia e il Cremlino ha autorizzato tutti i civili a lasciare il Paese. Prevedo che entro mercoledì sera saranno al sicuro, qui a Vercelli».

Il Lupo bianco si è mosso in prima persona, prestando la propria auto alla madre in difficoltà e preparando tutti i documenti necessari per il viaggio. Olmo ha poi messo in collegamento con Alla un'altra famiglia vercellese in Ucraina, bisognosa di aiuto... Grazie a lui e ad Alla potranno rientrare in Italia anche loro. Mentre i padri rimangono impegnati nella guerra scatenata da Putin, almeno le madri con i propri figli potranno sperare nella salvezza dalle bombe russe.

Cerimonia Cavallino d'oro al Civico

«Approfitterò di questo evento - spiega Carlo Olmo - per fare abbracciare virtualmente dall'intera città queste due famiglie che hanno vissuto sulla propria pelle il dramma dei bombardamenti e della guerra». Venerdì sera, al teatro Civico di Vercelli, si terrà infatti la cerimonia per la consegna del Cavallino d'oro e delle 15 borse di studio.

 

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