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Dal 16 gennaio

Nuovo Dpcm e Piemonte probabile zona arancione

Palestre e piscine chiuse, ma si possono fare le crociere...

Cronaca 15 Gennaio 2021 ore 09:43

Da domani, sabato 16 gennaio 2021 e teoricamente fino al 5 marzo 2021, quasi tutta l’Italia è prevista  in zona arancione. Se in più ci mettiamo la crisi di governo che incombe i prossimi due mesi si annunciano molto duri, specialmente per attività come le palestre, le stazioni sciistiche e i locali che già da tempo lavorano a singhiozzo.

Sarà questo l’effetto combinato del Decreto legge già approvato il 13 gennaio e del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da oggi 15 gennaio: entrambi i provvedimenti, appunto, avranno validità da sabato 16 gennaio, fino al 5 marzo.

Le limitazioni

In zona arancione finiranno tutte le regioni che superano l’indice Rt 1 (per altro con valore uguale o superiore a 1,25 si finisce in zona rossa) e quelle in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto.

A rischio alto, nell’ultimo monitoraggio, c’erano 12 regioni, tra cui anche il Veneto (Rt 0,97) e la Lombardia, ma anche Liguria e Piemonte.

Nel decreto è vietato ogni spostamento fuori regione anche per chi abita in zona gialla.

No anche agli spostamenti verso le seconde case fuori regione a meno di motivi che rendano lo spostamento indispensabile come rotture improvvise: ma lo spostamento deve durare il tempo necessario e sufficiente per affrontare il problema e non oltre.

Se si vive in regioni in zona arancione, stop anche allo spostamento verso le seconde case all’interno della regione.

Una sola visita a famigliari

Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un`altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 20, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell`abitazione di destinazione.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

Asporti nei bar dopo le 18 a rischio

Dopo le 18 i ristoranti potranno continuare a lavorare con asporto e consegna a domicilio. I bar, invece, anche in zona gialla potranno effettuare consegne a domicilio, ma l’asporto potrebbe essere vietato dalle 18 per evitare assembramenti da aperitivi.

Scuole superiori in presenza almeno al 50% da lunedì 18 gennaio

Sì alle crociere… no allo sci

Via libera alle crociere, mentre gli impianti sciistici rimarranno chiusi fino al 15 febbraio. Nessuna riapertura invece per palestre e piscine.

Potrebbe però spuntare la riapertura dei Musei nei giorni feriali (su prenotazione) ma solo per le zone gialle

La zona bianca

Infine nasce la zona bianca, Per accedere alla zona bianca i parametri sono molto stringenti: scenario di tipo 1 e incidenza dei contagi, per due settimane consecutive, sotto ai 50 ogni 100mila abitanti. Lo scenario di tipo 1 è quello in cui ci sono pochi e tracciabili focolai, con Rt regionali sopra soglia, cioè sopra 1, per periodi limitati, cioè inferiori a 1 mese, e bassa incidenza. In zona bianca dovrebbero riaprire cinema, teatri, musei e anche palestre e piscine.