Numero unico 112: “Il servizio è inefficiente”

La consigliera regionale Stefania Batzella ha presentato un'interrogazione sul tema

Numero unico 112: “Il servizio è inefficiente”

Numero unico 112: un’interrogazione in Regione per fare luce sui problemi del nuovo servizio.

Numero unico 112 i problemi

«Quello che raccontano oggi i quotidiani è una storia terribile: due ragazze in pericolo, aggredite da un uomo nudo, hanno chiamato il 112 per chiedere aiuto, ma l’operatore ha continuato a fare domande e non ha inviato i soccorsi. Le donne sono riuscite a scappare e hanno denunciato l’accaduto. L’episodio, che non è un caso isolato, mostra ancora una volta l’inefficienza del modello del numero unico di emergenza. Cosa aspetta l’assessore Saitta a intervenire concretamente per risolvere i problemi?». Sono parole di Stefania Batzella, consigliera regionale di Movimento Libero Indipendente.

L’interrogazione

Lo scorso 31 luglio, la consigliera ha presentato in aula un’interrogazione sulle criticità del Nue 112. Ha chiesto l’istituzione, in via sperimentale, di una centrale operativa interforze. La stessa richiesta era stata avanzata anche da sette sigle sindacali dei vigili del fuoco, della polizia e delle professioni infermieristiche Nursind che fin dall’introduzione del servizio in Piemonte, cioè da marzo 2017, hanno riferito mancanze e i problemi. «Questo modello – dice Batzella – deve essere rivisto. Saitta continua a ripetere che nel complesso funziona e allo stesso tempo che ci sono aspetti da migliorare. E allora cosa aspetta a farlo? Le due ragazze hanno rischiato davvero grosso. E se fossero state stuprate o uccise chi avrebbero dovuto ringraziare?».

“Urge una revisione”

Batzella sottolinea che «il sistema fa acqua da tutte le parti e le continue denunce da parte dei sindacati trovano riscontro in questi spiacevoli fatti di cronaca. Nel caso delle due donne era necessario l’invio immediato di una volante. Perché non sono state allertate le forze dell’ordine? Una centrale interforze migliorerebbe e renderebbe più efficiente il servizio e avere del personale formato, composto da professionisti del soccorso, offrirebbe ai cittadini risposte rapide e immediate. E’ ora che la giunta regionale si assuma le sue responsabilità – conclude la consigliera di Mli – e presti attenzione a quello che accade sul territorio. Il modello 112 ha bisogno di una revisione e ne ha bisogno subito».