Cronaca
La reazione del sindacato

Morte sul lavoro a Santhià - la Cgil denuncia: "Pochi controlli nelle aziende"

Il caso di Andrea Guizzardi riporta l'attenzione a uno dei drammi italiani.

Morte sul lavoro a Santhià - la Cgil denuncia: "Pochi controlli nelle aziende"
Cronaca Santhià, 10 Agosto 2022 ore 10:13

Nella foto i soccorsi ad Andrea Guizzardi dopo l'incidente.

La Cgil della provincia di Vercelli interviene dopo il tragico incidente sul lavoro a Santhià di lunedì 8 agosto 2022. Il tema della sicurezza sul lavoro è ancora al centro del dibattito, perché non si riescono a ridurre significativamente incidenti e decessi.

La nota della Cgil

«Di fronte agli incidenti come quello avvenuto a Santhià, ci si interroga sugli elementi in grado di far percepire a ciascun lavoratore le reali condizioni di rischio insite nella propria attività lavorativa tali da mettere in discussione l'organizzazione del lavoro ogni volta che non ci si sente sicuri: ogni particolare, infatti, che non può mai essere approssimativo ma deve, invece, essere improntato alla piena sicurezza», così afferma Valter Bossoni, segretario generale della Camera del Lavoro di Vercelli e della Valsesia all’indomani dell’ennesima morte sul lavoro, questa volta verificatasi a Santhià.

La morte di Andrea Guizzardi

Andrea Guizzardi, così si chiamava l’operaio 58enne che, lunedì scorso 8 agosto, ha perso la vita a ‘Territorio e Risorse’ di Santhià, lungo la strada del Brianco di proprietà Iren.

L’operaio, dipendente di una ditta edile, stava lavorando all’ampliamento dello stabilimento di Santhià e, dalle prime ricostruzioni, a essergli fatale sembrerebbe essere stato l’impatto di una caduta avvenuta da qualche metro di altezza.

"Ci vogliono più attenzione alla sicurezza e più ispezioni"

Lasciando alla Procura di Vercelli tutte le verifiche del caso unitamente all’accertamento di ogni eventuale responsabilità, questo tragico episodio riporta all’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro: «Da troppo tempo tutte le Organizzazioni sindacali denunciano che la vera e propria emergenza del lavoro è la sicurezza mentre, allo stesso tempo, i ritardi e la riduzione dei servizi ispettivi sono una responsabilità della politica tutta. Anziché investire sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori, si continua a indebolire i vincoli per agevolare i profitti ed ecco che episodi come quello in cui Andrea Guizzardi ha perso la vita continuano a occupare tristemente le pagine della nostra cronaca», conclude Bossoni.

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