Regionale

Il Piemonte resta in zona Rossa

L’indice Rt è in calo ma l’incidenza dei contagi oltre la soglia condanna la Regione.

Il Piemonte resta in zona Rossa
Pubblicato:
Aggiornato:

L’indice Rt è in calo ma l’incidenza dei contagi oltre la soglia condanna il Piemonte in zona rossa, restano dunque in vigore tutte le restrizioni attualmente previste, come riporta primasettimo.it.

La situazione

La settimana scorsa l’indice Rt per il Piemonte era di 1,33. Ora, in base ai dati del nuovo pre report si registra una discesa a 1,17 (con una forbice compresa tra 1,15 e 1,19). Seppur significativamente sotto quota 1.25, quindi da zona arancione, l’incidenza dei contagi superiore a 250 ci blocca in zona rossa. Resta alto però il dato relativo all’occupazione dei posti letto. Il tasso di occupazione di quelli di terapia intensiva cresce da 48% a 55% e l’occupazione dei posti letto di area medica da 54% a 61%.

Il Piemonte resterà zona rossa fino a domenica 11 o lunedì 12 aprile sulla base di indicazioni che arriveranno dal Ministero della Salute.

Verso la Pasqua

Almeno fino alla festività di Pasqua il Piemonte continuerà a restare in zona rossa, colore che caratterizzerà tutta Italia proprio nel periodo di Pasqua. Rimarranno dunque in vigore tutte le restrizioni già in atto.

Cosa si può fare in zona rossa

Spostamenti

È vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Stop alla deroga che consentiva visite a parenti e amici. Ci si potrà recare in abitazioni diverse dalla propria solo per lavoro, necessità e salute.

Chiudono negozi, tranne alimentari prima necessità

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate dall’allegato 23 del DPCM (tra gli altri, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, negozi per bambini e neonati, fiorai, negozi di biancheria, negozi di giocattoli, librerie, cartolerie, negozi di prodotti informatici, articoli sportivi, calzature, ottici, negozi di ferramenta).

Al mercato solo banchi alimentari con prodotti agricoli e florovivaistici

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Chiusi parrucchieri e centri estetici

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona, ad eccezione di lavanderie, tintorie, pompe funebri.

Chiusi bar e ristoranti, consentito asporto e consegne a domicilio

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, ecc).
Restano consentite:
– ristorazione con consegna a domicilio senza limiti di orario
– fino alle ore 22 la ristorazione con asporto
(Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18).
Chiusi centri sportivi. Attività sportiva consentita solo in forma individuale

Sospese tutte le attività svolte nei centri sportivi, anche all’aperto. Sono inoltre sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Chiusi musei e mostre. Libri in prestito solo su prenotazione

Sono sospese le mostre, chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, in biblioteca prestito libri solo su prenotazione.

Seguici sui nostri canali