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Terzo Sit-in di protesta

Fipe-Ascom: protesta civile per aiuti veri e ripartenza

Il titolo della giornata, svoltasi a livello nazionale, era "Il futuro non (si) chiude".

Vercelli e dintorni, 13 Aprile 2021 ore 13:29

Si sono radunati da tutta la provincia a Vercelli i rappresentanti del mondo della ristorazione e dei bar, ma non solo, un po’ tutte le categorie erano presenti, dalle palestre,a gli estetisti ai rappresentanti dell’intrattenimento.

Il via con la musica

Alle 11,15 il sit-in promosso da Fipe-Ascom, la Federazione dei Pubblici Esercizi, il terzo della serie, è stato aperto dalla musica.

Un talentuoso cantautore vercellese Giuseppe Garavana, insieme a Samuele Costanzo (batteria) e Manuel Boschetti al basso hanno dato vita a due brani musicali.

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Jose Saggia, presidente di Fipe ristoratori, era a Roma per la manifestazione principale. Il titolo della giornata è “Il futuro non (si) chiude”

Gli appelli delle categorie

Fra gli interventi se ne segnalano alcuni.

Il presidente Ascom Antonio Bisceglia ha amaramente sottolineato “E’ la terza volta che ci troviamo e probabilmente non servirà…” ed ha indicato chiaramente i responsabili: “il precedente governo che non amava certamente le partite iva, purtroppo molti dei responsabili li abbiamo ancora nel nuovo goverono”. Ed ha rivolto un appello a Draghi “Una persona per bene” perché arrivino finalmente dei ristori veri e altre forme di aiuto.

Il referente vercellese Fipe pizzerie Alfonso Bunocore ha ricordato che “Ci sono in città 2500 persone che vivono di ristorazione  e bar… I nostri dipendenti vivono con 600 euro al mese, quanto ricevono di cassa intergrazione”.

Simone Musazzo Fipè-Bar, ha ribadito le terribili difficoltà di chi “si trova a pagare bollette per il locale e per la casa, senza poter lavorare”. La richiesta, a parte ristori davvero adeguati, è stata quella di rinvio delle scadenze fiscali e di poter essere aiutati dalle banche”.

Una protesta civile

Presente anche Carlo Olmo, sempre vicino a chi soffre per causa del covid.

Presenza, cartelli, musica e richieste più che legittime, portate avanti ormai da più di un anno. Il mondo del commercio vercellese ha reagito civilmente e con misura. Ma se la macchina economica non riparte nessuno è in grado di prevedere cosa succederà alla prossima manifestazione.