Nella settimana che ci ha condotto dal 25 aprile al 1° maggio alcuni sedicenti neofascisti “de noantri” hanno avuto la pessima idea di imbrattare il sottopassaggio dell’isola con alcune scritte. Scritte immortalate poche ore dopo dal nostro Reporter Errante e pubblicate in esclusiva su Notizia Oggi Vercelli di lunedì 4 maggio.
Se eravate convinti che le persone di Destra fossero rispettose della legge, dell’ordine e della cosa pubblica, sappiate che con questo gesto si mettono in competizione con gli squatter e gli imbrattatori professionisti. Le scritte sono dedicate a Sergio Ramelli e alla Repubblica Sociale, con alcuni fasci littori stilizzati. Non manca neppure “Chi tocca i morti li raggiunge”, accompagnata da teschio e tibie incrociate. La motivazione delle scritte è semplice, in questi giorni i militanti di destra hanno ricordato l’omicidio di Sergio Ramelli, avvenuto a Milano nel 1975. La vittima, studente milanese di diciotto anni iscritto al Fronte della Gioventù, a causa di un tema scolastico in cui condannava le Brigate Rosse fu oggetto di un’assemblea in cui sostanzialmente lo processarono quindi, il 13 marzo, aggredito e colpito a morte da alcuni militanti della Sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia. Morì il 29 aprile 1975. Da anni la Destra milanese lo ricorda nel giorno della sua morte davanti al murale dipinto in sua memoria in via Paladini a Milano: dove fu aggredito. L’Onorevole Pozzolo lo ha commemorato con un post griffato “Futuro Nazionale” sulla sua pagina Facebook nell’anniversario della scomparsa. Anche quest’anno duemila persone appartenenti alla galassia neofascista e dell’estrema destra hanno prima dato vita ad un corteo e poi celebrato il rito dell’appello con la corale risposta “Presente”.
Le scritte omaggio alla R.S.I. vanno, invece, di pari passo con la dichiarazione del Presidente del Senato La Russa che in una intervista ha detto che il 25 aprile rifarebbe ciò che fece da Ministro, quando celebrò i partigiani e i caduti della R.S.I. Insomma, i nostalgici che hanno fatto queste scritte amano l’antiquariato politico, parteggiano per le vecchie dittature del secolo scorso che tanti danni hanno fatto all’Europa e non hanno capito che i nuovi dittatori stanno da altre parti. Dovrebbero emigrare in Cina o in Russia per trovare ciò che cercano. Meriterebbero di essere acciuffati e messi a imbiancare il sottopasso.
Fabrizio Finocchi
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Le scritte nel sottopasso verso il rione Isola
La copertura di fortuna con la vernice gialla