Uccide la gatta del vicino con la carabina ad aria compressa

Uccide la gatta del vicino con la carabina ad aria compressa
Cronaca Lungosesia e Alto Vercellese, 08 Luglio 2021 ore 15:40

I carabinieri della Stazione di Buronzo con la collaborazione dei colleghi della Stazione Carabinieri Forestali di Albano Vercellese hanno denunciato un 65 enne del posto per uccisione di animale.

Il 25 giugno un 31 enne si è rivolto alla stazione dei Carabinieri di Buronzo, denunciando un uomo per maltrattamenti di animali.

La vittima raccontava che il giorno prima si era accorta della sparizione della sua gatta di nome “Mafalda”.

Uscito a cercarla notava nella via limitrofa la presenza dell’animale zoppicante e ferito. Immediatamente lo soccorreva trasportandolo presso un ambulatorio veterinario di Cossato ove, purtroppo, poco dopo spirava. Il veterinario eseguiva degli esami clinici constatando che la ferita era stata causata da un proiettile d’arma da fuoco che veniva estratto.

Un colpo di carabina ad aria compressa

Si trattava di un piombino calibro 4.5 solitamente utilizzato da carabina ad aria compressa.

Il proiettile è stato consegnato ai carabinieri che lo sequestravano ed iniziavano immediatamente le indagini, informando la Procura della Repubblica di Vercelli.

Gli accertamenti eseguiti nei giorni successivi unitamente ai carabinieri forestali della stazione di Albano Vercellese hanno potuto verificare di che nel quartiere ove abitava il denunciante erano presenti alcune persone che detenevano carabine ad aria compressa.

Dopo ulteriori indagini i carabinieri restringevano il cerchio ad un unico detentore di armi i cui proiettili custoditi erano simili a quello rinvenuto nel corpo dell’animale.

Il 65enne ha confessato

Dopo aver informato l’Autorità Giudiziaria, veniva richiesto un decreto di perquisizione che veniva eseguito nella giornata di ieri, mercoledì 7 luglio 2021, con esito positivo. Il proprietario dell'arma ha infatti confessato l’uccisione dell’animale consegnando la carabina che aveva utilizzato e che deteneva regolarmente.

Il 65 enne, pensionato, a cui è stata sequestrata l’arma ed il munizionamento, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Vercelli per la violazione dall’art. 544 bis del C.P. che prevede per chiunque, per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni, nonché la successiva revoca della licenza di porto d’armi e la confisca dell’arma utilizzata per commettere l’illecito.

E ora dategli una condanna esemplare !

Reclusione da quattro mesi a due anni. Che siano tali e che li faccia tutti. Un individuo capace di sparare a sangue freddo a una povera gattina indifesa che aveva la sola colpa di andarsene a spasso spensierata, non può davvero pensare di farla franca. Né parimenti cavarsela con una ammenda o peggio con una semplice ammonizione. 
Nel 2021 non è ammesso far del male agli animali. Ci si batte per abolire la caccia, per cancellare le pellicce dalle vetrine, ci si batta anche per far applicare pene severissime a chi commette atti di tale meschinità