Piemonte

Crisi editoria: un tavolo di lavoro in Regione

L'emergenza sanitaria ha avuto gravi ripercussioni anche sul settore dell'editoria.

Crisi editoria: un tavolo di lavoro in Regione
29 Giugno 2020 ore 11:29

L’emergenza sanitaria da Covid19 ha messo in crisi diversi settori, fra cui anche quello dell’editoria.

Una crisi senza precedenti

L’assessore regionale Andrea Tronzano entro la fine del mese di luglio darà una risposta e cercherà soluzioni per un settore, quello dell’editoria, che lui considera “sacro” e che a causa del Covid versa in una crisi senza precedenti. Nell’attesa è già partito un tavolo di lavoro regionale a cui parteciperanno le associazioni di categoria Fipeg (Federazione italiana piccoli editori giornali), Culturmedia di Mediacoop, File (Federazione italiana liberi editori) e Fisc (Federazione italiana settimanali diocesani) in rappresentanza di oltre 60 testate, più di 500 dipendenti diretti e svariate migliaia di collaboratori, cui si aggiungono agenti e addetti alla produzione e alla distribuzione dei giornali. Una filiera lunghissima.

Perdite ingenti

E’ successo giovedì scorso nella sala giunta regionale. Al tavolo una corposa rappresentanza di editori, direttori responsabili e giornalisti. Chiedono risorse e lamentano perdite per mancati introiti pubblicitari che già sfiorano i 10 milioni di euro. Un mare di soldi che potrebbero costringere alcune storiche testate piemontesi a chiudere i battenti entro la fine dell’anno.

La riunione

Tra i presenti, Pietro Policante di Fipeg, Chiara Genisio e Roberto Juglard di Fisc, Renzo Brussolo (Mediacoop) e  Massimo Massano (File) anche Alessio Laurenzano  di Netweek), Giampiero Isasca di Sprint & Sport,  Grazia Cavezzale de La Sesia, Fabio Zavattaro di Vita Casalese, il direttore di Cronacaqui Beppe Fossati, Andrea Nalin sempre di Cronacaqui, infine Liborio La Mattina e Emiliano Rozzino per La Voce. Ad ascoltarli, oltre all’assessore anche Gianni Gennaro del Gabinetto della Presidenza della giunta regionale e Paola Casagrande che in Regione si occupa di fondi europei.

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