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Cronaca

Crisi Cerutti: concessa la cassa Covid

"Chiediamo di lavorare e salvare la fabbrica, il lavoro da identità e non solo dignità".

Crisi Cerutti: concessa la cassa Covid
Cronaca Vercelli e dintorni, 02 Aprile 2021 ore 11:34

Concessi gli ammortizzatori sociali ai 256 dipendenti degli stabilimenti di Vercelli e Casale della Cerutti. Questo quanto confermato durante l’incontro tra sindacati e lavoratori di questa mattina in diretta sulla pagina Facebook della CGIL Vercelli Valsesia, in attesa delle decisioni dei giudici fallimentari. Il 3 maggio prossimo scade il termine per la presentazione delle offerte per l’azienda.

L’ordine del giorno prevedeva oltre alla situazione dello stabilimento del gruppo Cerutti anche la rivendicazione di un tavolo territoriale. “Precisato che ci sono state comunicazioni che hanno cambiato di fatto lo scenario – spiegano i sindacati – discusso ieri con lavoratori e lavoratrici che garantiscono un presidio e una lotta determinata. Comunicazione ufficiale fatta dal dottor Sanzio uno dei curatori del fallimento che dice che il 31 marzo 2021 c’è stato lo scioglimento del gruppo Cerrutti per condizione non sostenibile. 118 persone dalla Niuco entrano nel fallimento con gli altri 138 per un totale di 256 persone dentro al fallimento. Nota positiva che viene concessa la cassa Covid approvata dal Tribunale e richiesta trasmessa al ministero”.

Prossimo obiettivo è quello di avere l’apertura dei tavoli ministeriali ora più semplice rispetto a prima, di fatto infatti  c’è una richiesta ufficiale da parte della curatela di un ammortizzatore sociale che era l’elemento per aprire il tavolo. “Lo scenario muta, non sarà più semplice ma ora si entra nel merito della trattativa”.

I ringraziamenti

“Sono stati fatti diversi passaggi per questa situazione: dal tessuto politico del territorio con Luca Gianola, Amministrazione Comunale col sindaco presentando il problema, girato poi alla Regione e poi a livello nazionale – continuano – le due prefetture, tutti elementi che hanno portato a questo. Si è lavorato tutti insieme senza bandiere per difendere la situazione dei lavoratori e lavoratrici. Grazie all’Onorevole Susi Matriciano, Federico Fornaro che è stato il primo a prendere in carico il problema; nell’ultimo periodo che hanno sbloccato la situazione grazie a Chiara Gribaudo e Ricardo Molinari, grazie perché hanno dato una mano. Grazie ai lavoratori, perché i veri protagonisti siete stati voi e raramente si vede, non avete mai mollato, creduto sempre in una soluzione”.

Trovare delle soluzioni

Ora il tavolo territoriale, un percorso parallelo alle difficoltà in Cerutti, crisi simile si vive in altre realtà aziendali, si cerca di portare a casa una soluzione: “La lotta che portiamo avanti del presidio sarà fino alla fine, ci sono ancora tante cose da dire e da fare, quello che possiamo è ringraziare lavoratori e sindacati che hanno seguito questo percorso. Grazie”.

Il percorso non finisce qui, ma inizia ora: “Ci aspettiamo una convocazione per i tavoli, nella speranza che questo diventi un modello di gestione che possa offrire una speranza ai lavoratori, di dimostrare che questo paese che non abbandona la gente. Chiediamo di lavorare e salvare la fabbrica, il lavoro da identità e non solo dignità”.

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