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Coronavirus: 50mila euro alla sanità piemontese dal Consorzio Grana Padano

1 milione di euro per affrontre l'emergenza.

Coronavirus: 50mila euro alla sanità piemontese dal Consorzio Grana Padano
17 Marzo 2020 ore 16:53

Nicola Cesare Baldrini (Presidente Consorzio Grana Padano): “In questa crisi ognuno deve fare la propria parte. Noi ci siamo”.

“Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Tutela Grana Padano ha deciso di “spostare” 1.000.000 di euro dalle attività promo pubblicitarie alla lotta contro il coronavirus. Doneremo 500.000 euro alla Lombardia, 250.000 al Veneto, 150.000 a Piacenza, 50.000 al Trentino e 50.000 al Piemonte, toccando così tutte le aree della nostra zona DOP, per l’acquisto di strumentazione sanitaria quale tamponi, mascherine e respiratori”.

Con queste parole il Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, Nicola Cesare Baldrini comunica la decisione del Consiglio di destinare 1 milione di euro a sostegno della lotta contro l’epidemia da Covid-19, di cui 50 mila euro andranno agli ospedali del Piemonte per l’acquisto di materiale e strumentazione sanitaria necessaria ad affrontare l’emergenza.

La scelta di Grana Padano di “togliere” fondi alla promozione pubblicitaria per destinarli all’emergenza sanitaria da Coronavirus è stata presa “con lo stesso spirito che da sempre ci muove in iniziative di solidarietà sociale, anche molto impegnative – ricorda il Presidente Baldrini nella lettera inviata quest’oggi a tutti i consorziati -. Potevamo tenere all’interno del sistema questo milione di euro, ne avremmo avuto bisogno, ma sarebbe stato assai meno efficace rispetto alla finalità che, con questa donazione alla sanità, vogliamo perseguire”.

Come tutte le attività produttive, anche Grana Padano sta soffrendo ma “con l’aggiunta purtroppo di dover, tutti i giorni, ritirare il latte per lavorarlo, e fare la nostra parte nella produzione di cibo. A noi non è concesso fermarci e il nostro sacrificio è secondo solo a quello di medici, infermieri e personale sanitario, che ringraziamo con tutto il cuore – continua il Presidente -. I danni economici che stiamo subendo, analogamente alle altre categorie produttive, sono enormi. Altrettanto sono i danni logistici e organizzativi”. Da qui l’invito a restare coesi, anche di fronte a scelte dolorose, ma necessarie. “Ci associamo all’invito di molti per ridurre la produzione di latte. Gettarlo via è un’evenienza orrenda, ma molti dei nostri caseifici stanno funzionando rallentati a causa di alcune prudenti assenze tra le maestranze e la riduzione della quantità giornaliera prodotta in stalla è doverosa. In questa tragedia ognuno deve fare responsabilmente la propria parte”.

Il Consorzio si augura infine che “il piccolo granellino che portiamo con questa donazione diventi parte della diga contro il coronavirus che le nostre istituzioni, e soprattutto i nostri scienziati, medici e paramedici, i veri eroi di questi giorni, stanno erigendo”.

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