Vercelli

Cgil Vercelli: “Quello di covid19 è un bollettino di guerra”

L'appello dei sindacati: «La comunità ci aiuti a lavorare in sicurezza e a non dimenticare tutto questo».

Cgil Vercelli: “Quello di covid19 è un bollettino di guerra”
Vercelli e dintorni, 16 Marzo 2020 ore 16:57

I sindacati di settore lanciano un appello: «La comunità ci aiuti a lavorare in sicurezza».

“Che non si dimentichi”

«Ai lavoratori colpiti dal virus rivolgiamo un grande abbraccio, non ci rassegneremo allo sconforto. L’appello che tramite gli organi di stampa facciamo è solo una promessa d’impegno quotidiano a far sì che tutto questo non potrà essere dimenticato – scrivono da Fp Cgil Vercelli Valsesia – Ora chiediamo a tutta la comunità Vercellese che ci aiuti nel sostenere le nostre battaglie, non solo contro il virus ma per lavorare in sicurezza, per il bene dei pazienti, degli operatori sanitari e dell’intera comunità. Sono passate solo due settimane dai primi casi conclamati per Covid-19 e il numero di operatori sanitari contagiati che lavorano in ASL Vercelli è in crescente aumento. Gli operatori non sono carne da macello e neanche  agnelli sacrificali. Non abbiamo i numeri certi ma di sicuro i lavoratori risultati positivi o posti in quarantena sembrerebbero superino di gran lunga il centinaio».

“Senso di abbandono”

«Ogni giorno l’elenco degli operatori risultati positivi e che hanno anche necessitato di un ricovero incrementa – proseguono – L’aggiornamento del personale colpito dal contagio aumenta con l’aggravio di aumentare la tensione, il rancore e il senso di abbandono dei lavoratori ancora in campo. Ogni giorno, quando ci reca al lavoro, si ha la sensazione di entrare in un girone infernale fatto di fatica, insicurezza e d’inutile sacrificio. Il personale sanitario viene disposto a lavorare senza mascherine e protezioni adeguate mettendo a rischio la salute dei lavoratori e quindi anche quella degli assistiti, oltre a essere conseguente anche veicolo per l’intera comunità. Tante sono state le grida d’allarme: dalla carenza delle mascherine ai turni di lavoro massacranti. Unico risultato solo grandi e inutili annunci a tutti i livelli. E’ vero l’emergenza è mondiale ma sono troppe le mancanze di chi doveva e deve fare a livello nazionale, regionale, locale. I dispostivi di protezione dovevano essere già presenti anzitempo. L’atteggiamento minimalista assunto da più parti  ha reso la situazione ulteriormente grave».

I reparti

«Sono diventati ben due i reparti di degenza nel Sant’Andrea riconvertiti in Covid-19 a seguito di carenza di adeguata protezione ai rischi – ricordano – Ora anche a Borgosesia saranno dedicati dei posto letto letti per affrontare la pandemia Covid19: scelta improvvisata su cui manifestiamo una certa preoccupazione dovuta a un sistema di areazione interna non appropriato e per l’assenza di una vera rianimazione. Ai lavoratori colpiti rivolgiamo un grande abbraccio, non ci rassegneremo allo sconforto. L’appello che tramite gli organi di stampa facciamo è solo una promessa d’impegno quotidiano a far sì che tutto questo non potrà essere dimenticato. Ora chiediamo a tutta la comunità Vercellese che ci aiuti nel sostenere le nostre battaglie, non solo contro il virus ma per lavorare in sicurezza, per il bene dei pazienti, degli operatori sanitari e dell’intera comunità».

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