Cane poliziotto “fascista” a Monza: scatta la polemica in consiglio comunale per l’agente a quattro zampe battezzato “Narco della Decima Mas”.
Cane poliziotto “fascista” il caso
È un caso quantomeno curioso quello scoppiato in consiglio comunale a Monza, riferito dal Giornale di Lecco. Un consigliere del Partito Democratico, dopo avere letto una determina dell’ufficio del settore Sicurezza, ha chiesto lumi. Nel documento si faceva infatti riferimento a un certo “Narco della Decima Mas”.
Il cane Narco
Si tratta di un cane in forza alla Polizia Locale, impegnato nella lotta agli stupefacenti. Ma il nome, secondo il consigliere, non è affatto adatto a un animale che, dopotutto, ha un incarico pubblico. «Di poco gusto il riferimento alla Decima Mas. Forse non tutti sanno o si ricordano cosa ha rappresentato» ha affermato il consigliere.
La replica
Alla critica ha risposto l’assessore alla Sicurezza: «Ho un goniometro e posso assicurare che in ogni movimento della sua zampa, Narco non fa il saluto romano. Ma non solo. Abbiamo fatto dei controlli nella sua cuccia e non abbiamo trovato busti di Mussolini».