Bonnie e Clyde di Vercelli in arresto: rubavano preziosi strappandoli ai passanti

Bonnie e Clyde di Vercelli in arresto: rubavano preziosi strappandoli ai passanti
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Il Comando Stazione Carabinieri di Vercelli, al termine di articolata e complessa indagine di polizia giudiziaria coordinata dal P.M. della Locale Procura della Repubblica, Dott.ssa Rosamaria IERA, in data 13 ottobre 2023 ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Vercelli su richiesta del predetto magistrato nei confronti di una coppia convivente: l’uomo di origine romena, A.M. di 36 anni, residente in Vercelli, e la donna di origine moldava T.M. di 35 anni, residente in Romania, entrambi senza fissa dimora, poiché ritenuti gravemente indiziati di rapina, furto con strappo, ricettazione, riciclaggio, lesioni aggravate e minaccia aggravata.

La coppia si rendeva responsabile, tra l’altro, della commissione di sette rapine/furti con strappo perpetrate/i in Vercelli dall’agosto 2023 all’ottobre 2023 ai danni di altrettante persone.

Numerosi episodi

Diversi gli episodi. Il primo risale al 4 agosto in Vercelli in via 26° Reggimento dove  veniva aggredita una donna 66enne alla quale veniva strappata con violenza una collana in oro giallo con ciondolo portafoto. Si è accertato che la refurtiva è stata venduta da A.M., con la complicità di T.M., presso un negozio specializzato in compravendite di oggetti preziosi di Vercelli per poche centinaia di euro.
Il 21 agosto in Vercelli, via Baracca, veniva aggredito un uomo 73enne al quale veniva strappata una collana in oro giallo. Si è accertato che una porzione della collana è stata venduta da A.M., con la complicità di T.M., presso un negozio specializzato in compravendite di oggetti preziosi di Vercelli per 470,00 euro;
Il  7 settembre sempre a in Vercelli, Viale della Rimembranze veniva aggredita e percossa donna 87enne alla quale veniva strappato con violenza un girocollo in oro. Si è accertato che A.M. e T.M. vendevano
porzione del girocollo presso un negozio specializzato in compravendite di oggetti preziosi di Vercelli per un valore di 480,00 euro. L’attività investigativa permetteva di recuperare il monile, successivamente
riconosciuto dalla persona offesa e sottoposto a sequestro penale.
Altro colpo il  16 settembre in Vercelli, Piazza Monte Grappa, quando veniva aggredito un 58enne al quale veniva strappata una colla in oro giallo e bianco. Si è accertato che A.M. e T.M. vendevano porzione del girocollo presso un negozio specializzato in compravendite di oggetti preziosi di Vercelli per un valore di 495,00 euro. L’attività investigativa permetteva di recuperare il monile, successivamente riconosciuto dalla persona offesa e sottoposto a sequestro penale;
Ancora un episodio il 26 settembre aVercelli, via Cavalcanti, dove veniva aggredita una donna 44enne alla quale venivano asportate due collane in oro giallo ed un ciondolo in oro giallo. Si è accertato che A.M. e T.M. tentavano di porre in vendita la refurtiva asportata ma venivano bloccati dai militari della Stazione di Vercelli all’interno di un negozio specializzato in compravendite di oggetti preziosi di questo centro. Gli oggetti in oro venivano riconosciuti dalla persona offesa alla quale venivano restituiti.

Altro colpo il  6 ottobre, in Vercelli, via Prati, A.M. strappava dal collo di una donna 63enne una collana in oro giallo con crocifisso in oro giallo. Gli accertamenti esperiti permettevano di deferire alla locale A.G.
A.M. anche per questo episodio quale esecutore materiale.
Ultimo colpo risale al 9 ottobre  in Vercelli, via Canton Billiemme, A.M. e T.M. strappavano dal collo di una donna 74enne una collana in oro giallo con ciondolo in oro e tentavano di allontanarsi dal luogo venendo fermati dai militari della Stazione di Vercelli che stavano effettuando sui due soggetti un servizio di osservazione, controllo e pedinamento. A.M. e T.M. venivano quindi tratti in arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Vercelli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La misura cautelare è stata eseguita direttamente presso la locale Casa Circondariale ove i due cittadini stranieri si trovavano già ristretti sin dal loro arresto in flagranza di reato.

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