Area ex Montefibre: "stop al degrado"

Appello ai locali della zona perché collaborino al mantenimento del decoro urbano.

Area ex Montefibre: "stop al degrado"
Vercelli e dintorni, 18 Maggio 2018 ore 17:56

Area ex Montefibre: "stop al degrado". Appello ai locali della zona perché collaborino al mantenimento del decoro urbano.

Area ex Montefibre: "stop al degrado"

Venerdì 18 maggio si è svolta una seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto, Michele Tortora, alla quale hanno partecipato il Sindaco di Vercelli, Maura Forte, il Questore, Rosanna Lavezzaro, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Ten. Col. Andrea Ronchey, il Comandante Nucleo Polizia Economico-finanziaria della Guardia di Finanza, Ten. Col. Alessandro De Luca.

Il Comitato ha esaminato le problematiche legate alla sicurezza della zona ex Montefibre del rione Cervetto. Zona abituale luogo di ritrovo per un gran numero di giovani, soprattutto nelle serate del venerdì e del sabato durante le ore serali e notturne.

Alla riunione erano altresì presenti i titolari delle attività e dei locali aperti nell’area.

"Aiutateci a mantenere il decoro"

L'esortazione ai titolari è stata quella di collaborare con le Forze dell’Ordine nonché per il mantenimento del decoro urbano. Non solo dunque attenzione per quanto concerne l'ordine pubblico, ma anche un impegno diretto nel contrastare il degrado.

Pattuglie di ronda e più interventi di Asm

Il Comitato ha deciso l’intensificazione dei servizi di vigilanza nell'area, con l’implementazione dei'passaggi delle pattuglie nella zona.

Si è preso atto pure del progetto di recupero del sito, che dovrebbe partire entro il prossimo anno grazie al finanziamento ottenuto dal Comune nell’ambito del Progetto periferie. E' prevista anche la realizzazione di un impianto dedicato di videosorveglianza.

Per favorire il decoro urbano, il Sindaco si è impegnato a concordare con l’Asm una maggiore pulizia della zona ed a valutare il miglioramento dell’illuminazione pubblica di alcune vie. I gestori dei locali hanno assicurato la massima collaborazione con le Forze dell’ordine, impegnandosi a valutare la possibilità di associarsi per il pagamento di un servizio di vigilanza privata che funga da deterrente.

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