La lettera

Andrea Conte: “Falle burocratiche nel sistema anti Covid”

Il consigliere comunale vercellese parla della sua esperienza legata al caso positivo in Asm

Andrea Conte: “Falle burocratiche nel sistema anti Covid”
Vercelli e dintorni, 06 Agosto 2020 ore 09:06

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del consigliere comunale Andrea Conte, che, in quanto dipendente Asm, coinvolto nelle misure di prevenzione in seguito a un caso di Covid-19 in azienda, ha toccato con mano la superficialità del sistema che dovrebbe seguire passo passo queste situazioni.

“Onde evitare inutili allarmismi, ho ritenuto corretto pubblicare, solo ora, l’esito NEGATIVO del tampone rino-faringeo per la diagnosi da infezione COVID-19 al quale mi sono sottoposto.

Ricoprendo una carica pubblica, penso sia altresì doveroso, denunciare le mancanze burocratiche che ho vissuto in prima persona”.

“Non ho ricevuto disposizioni sulla quarantena”

“I fatti iniziano il giorno 31/07, nella tarda mattinata di Venerdì vengo raggiunto telefonicamente dal SISP, e dopo aver accertato che il sottoscritto rientrava tra le persone che sono state a stretto contatto con un collega precedentemente risultato positivo al COVID-19 nei giorni 17 e 18 Luglio (a differenza di quanto riportato dal comunicato stampa emanato ai giornali nella stessa data da ASM spa), mi convoca per la mattinata di Lunedì 03/08 per farmi sottoporre al tampone. Fino a tampone avvenuto, non ricevo alcuna indicazione preventiva né dal datore di lavoro né dal SISP.

Solo dopo aver seguito i consigli ricevuti dalle gentili e preparate operatrici sanitarie che hanno provveduto ad effettuarmi il tampone, contatto il mio medico di base, il quale mi sottopone ad una quarantena preventiva per 14 giorni, salvo interromperla una volta avuto l’esito negativo dello stesso, il quale, tengo a sottolineare, non ho ancora in mano a causa di cavilli burocratici ma sono a conoscenza del risultato dopo vari colloqui telefonici con l’Asl di Vercelli”.

“Superficialità nel gestire l’emergenza”

I fatti sopra descritti sono volti ad evidenziare la superficialità con la quale è stato trattato un tema delicato come l’emergenza Coronavirus. Perché, se è vero che la forza del virus si sia indebolita, è altrettanto vero che vi siano ancora oggi rigidi protocolli di sicurezza da rispettare. Protocolli il cui rispetto sarà poi valutato grazie alle azioni politiche intraprese, su tutti, il sindacato ispettivo firmato da una buona parte dei colleghi di minoranza, che sicuramente farà luce su molte ombre che oscurano la vicenda.
Concludo, dicendo che riterrei utile che le sigle sindacali non si limitassero solo al comunicato esposto nelle bacheche interne alle sedi della partecipata, ma fossero disposte a fornire una dichiarazione pubblica ufficiale, in modo tale da avere la massima chiarezza sui fatti accaduti”.

Andrea Conte

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