Curiosità

Vercelli insolita: Roggia San Martino oasi per i volatili

Nel video un airone prende il volo dal canale che finisce dietro la stazione dopo un corso tortuoso

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La Roggia San Martino, indicata sulle mappe come "fosso" è uno dei maggiori canali interni alla città. Comincia in via Torino, subito dopo la chiusa che regolamenta le acque in arrivo dal "Fosso d'Ivrea" che fiancheggia la Sp 11  e la Roggia Vercelli. Per inciso, almeno fino a qualche tempo fa, la chiusa era meta di pescatori.

Dopo la chiusa il fosso costeggia il lato sinistro di via Torino (se si va verso il centro città) e poi fa un giro assai tortuoso, in gran parte anche sotterraneo.

Aironi e paperelle

Nel suo primo tratto presenta un ambiente tutto sommato pulito visto che si possono vedere "flotte" di paperelle, anattre, germani e anche aironi cinerini, come si vede nel video in cui un esemplare, poco prima ce n'era un sec0ndo, se ne va svolazzando e vicino navigano le anatre. Il video è stato girato pochi giorni fa.

Un percorso tortuoso

Ma torniamo al percorso del "Fosso San Martino". Subito dopo l'incrocio con via Col di Lana il canale fa una curva a sinistra e si dirige, dopo una ulteriore ampia curva, a tagliare via Monte Bianco, dove c'è un ponte all'atezza del bocciodromo. Il corso d'acqua intercetta via Rocciamelone e si "intomba" e la ritroviamo al San Pancrazio "zona di via Ivrea. Attraversa via Monviso passando sotto la ferrovia e poi fa altre curve e taglia via Chivasso, passa sotto via Failla, dopo una curva fiancheggia via Varese, sulla sinistra se seguiamo la corrente d'acqua, sulla destra per chi transita da corso Fiume che poi attraversa, con un passaggio interrato, poi la ritroviamo prima del cavalcaferrovia Belvedere, attraversa sotto terra corso Gastaldi, passa sotto al viadotto e poi subito dopo l'area ferroviaria si getta nella Roggia Molinara di Olcenengo. A sua volta la roggia (che è qualla che troviamo in via Birago, nell'area in cui sorgerà il nuovo parcheggio) finisce la sua corsa nel Cervetto.

Una rete d'acque fin dall'epoca romana

La rete di corsi d'acqua che troviamo oggi è ovviamente il risultato anche delle opere d'irrigazione degli ultimi secoli, ma era già ben presente al tempo dei Romani che avevano addirittura creato un canale navigabile con tanto di porto. Per chi volesse indagare è interessante partire da una ricerca web "corsi d'acqua Vercelli" compaiono link interessanti, uno ultra tecnico, punta a una sezione del Piano Regolatore della Città di Vercelli, un altro alle esplorazioni sotterranee di Teses, ma ci si può sbizzarrire.

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