Salute & Moda

That's Life: sabato al Civico sfilano le guerriere della Lilt

Saranno in passerella 55 donne che hanno lottato con il cancro.

That's Life: sabato al Civico sfilano le guerriere della Lilt
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Cinquantacinque donne vercellesi, accomunate dall’aver condiviso il peso e il dolore della malattia, diventano indossatrici di abiti meravigliosi, realizzati per raccontare la loro voglia di riappropriarsi della vita.

La Lega italiana per lotta ai tumori celebra così a Vercelli un secolo di prevenzione. per la sezione vercellese è anche l’anniversario, avviando in contemporanea anche il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno con “That’s life”: sfilata di moda benefica alla quale presenzierà anche il presidente nazionale Lilt, Francesco Schittulli.

L'appuntamento

L’appuntamento è al Teatro Civico di Vercelli, domenica 2 ottobre alle 19,30: Daniela Vecchi, stilista ligure, da sempre attenta alle ragioni di sostenibilità e che da più di 30 anni porta in passerella capi eleganti e sontuosi creati con tessuti preziosi, con grande gentilezza e professionalità ha accolto l’invito dell’associazione, interpretando con stile e raffinatezza, il progetto.
«L’evento vuole sensibilizzare la cittadinanza all’importanza della prevenzione in campo oncologico - sottolinea Domenico Manachino, presidente provinciale della Lilt - proponendo stili di vita positivi, uniti ai controlli periodici necessari per una diagnosi precoce. La prevenzione e le cure sono alla base per riappropriarsi della propria vita di fronte alla malattia».

La prevenzione deve ripartire

A causa del Covid  si è accumulato un ritardo nelle diagnosi di oltre quattro mesi. Una riduzione di più di 1 milione di inviti per gli screening della mammella (-20%) e oltre 816mila esami mammografici in meno eseguiti (-28%) tra il 2020 e il 2021 e oltre 3.500 casi stimati di carcinoma della mammella non individuati.

In più la malattia risulta essere in forte crescita tra le donne giovani e purtroppo più la fascia di età si abbassa, più viene a ridursi la consapevolezza di questa realtà e la conseguente adesione a controlli preventivi.

Sui passi di Venere

«Lilt Vercelli - spiega ancora Manachino - ha deciso di approfondire il proprio impegno nell’ambito della prevenzione del tumore al seno, promuovendo il progetto “Sui passi di Venere” che prevede di estendere le visite senologiche e le ecografie mammarie gratuito alle donne di età compresa fra i 30 e i 45 anni, che non rientrano nel protocollo del Servizio sanitario nazionale di screening. Il progetto di prevenzione è già stato avviato a Borgosesia al Centro Diagnostico Uffredi, e alla Casa di Cura Monsignor Luigi Novarese del Trompone e a breve sarà attivo a Vercelli con l’utilizzo di un ecografo donato da Confartigianato di Vercelli».

In questo contesto il messaggio delle modelle che sfileranno domenica 2 ottobre alle ore 19.30 al Teatro Civico è ancora più importante: «La più giovane in passerella - spiegano dalla Lilt - si è trovata ad affrontare il tumore al seno ben prima di aver compiuto trent’anni. E’ facile intuire quanto questo aspetto possa aver inciso sulla sua vita».

La parte fotografica dello spettacolo sarà curato da Cristina Meriggi, fotografa che ha ricoperto ruoli di prestigio nel campo della moda internazionale e la regia da Federico Manachino. Nell’affrontare questo progetto, cui la Lilt di Vercelli sta lavorando da più di un anno, con l’appoggio di molte collaborazioni e molti sponsor che hanno concesso un loro contributo.

L’accesso al teatro è libero fino a esaurimento dei posti disponibili: occorre però prenotare, rivolgendosi alla sede Lilt (telefono 0161.255517) o scrivendo a vercelli@lilt.it o a lilt.vercelli.segreteria@gmail.com.

L'installazione di Carla Crosio

Un’installazione di Carla Crosio sarà al centro del foyer del teatro Civico per la sfilata di «That’s Life» promossa dalla Lilt di Vercelli con 55 testimonial che hanno lottato col cancro. Già nel 2019 l’artista era stata protagonista, sia sfilando che attraverso l’installazione «Cancro». Ora propone una nuova installazione, dal titolo «99 anime». Sono 99 “globuli” realizzati con l’uso di più materiali: rete metallica, lana, tela bianca, fango, colori industriali e un apposito sottofondo sonoro. «Cercherò di prevedere anche delle sedie attorno - dice Carla - per chi volesse fermarsi ad ascoltare».

Carla Crosio ha dedicato diversi lavori al tema “cancro”, qualche mese fa aveva esposto le foto dei suoi “cancri” scolpiti in Ospedale. Ora con questa installazione, che era già stata esposta in altro contesto in «Arca» vuole rendere omaggio a chi non ce l’ha fatta. «Ascolto il vento, capisco voci diverse dalla mia, anche se parlano codici che non conosco. Sono solo suoni, sussurri, presenze senza più materia, voci di Anime» così scrive in un coinvolgente testo.
«Anime che, vittime dell’ignoto, hanno lasciato l’umano corpo ed ora, fragili, volano in alto, lontano dal dal male!».

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