Salute

Telemedicina ed anziani: la svolta ReAction parte da Santhià

La nostra Asl è una delle prime a sperimentare un avanzato sistema domotico di controllo per i fragili.

Telemedicina ed anziani: la svolta ReAction parte da Santhià
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Nelle foto tre momenti della presentazione a Santhià del progetto ReAction.

Dalla prossima settimana 35 anziani soli che vivono a Santhià avranno un nuovo alleato: la telemedicina, tramite dispositivi domotici di controllo a distanza più avanzati del classico "teledrin" con cui un anziano un tempo poteva avvisare un centro di controllo che aveva un problema. E' la sperimentazione della "telemedicina" nell'Asl di Vercelli, tramite "ReAction", un progetto europeo di integrazione ospedale-territorio che è stato presentato oggi, mercoledì 21 settembre 2022, a Santhià, nell’ambito delle iniziative dell’Asl Vercelli per la Giornata europea della cooperazione.

Tante realtà del territorio presenti

All’evento sono intervenuti molti amministratori del territorio, rappresentanti delle associazioni di volontariato e dei Consorzi socio-assistenziali. L’importanza dell’iniziativa è stata richiamata anche dagli interventi di Angelo Stecco, presidente della commissione Sanità della Regione Piemonte e degli ordini professionali dei Medici, Germano Giordano, e degli Infermieri, Giulio Zella.

Cosa prevede ReAction

ReAction prevede la sperimentazione di alcuni dispositivi di telecontrollo che dalla prossima settimana verranno posizionati nelle case di 35 anziani che vivono soli, grazie al supporto degli infermieri di famiglia e comunità che già da mesi stanno seguendo le persone coinvolte.

Oltre all’Asl di Vercelli, ReAction ha un partenariato che comprende l’Asl di Novara, l’Università del Piemonte Orientale, l’Università degli Studi di Torino e l’Associazione Locarnese e Valmaggese di Assistenza e Cura a Domicilio.

Come è partito il progetto

Il progetto è partito con un’indagine sui bisogni della popolazione su ciascuno dei territori, per poi fornire risposte personalizzate e specifiche.

“Asl Vercelli è tra le prime a sperimentare dispositivi di domotica per il monitoraggio a distanza delle persone fragili - spiega il Direttore Generale, Eva Colombo - I dispositivi Senior Safety sono in grado di effettuare un monitoraggio poco invasivo 24 ore su 24, rilevano dati come il tempo in cui la persona resta immobile, i suoi movimenti all’interno della casa, ma anche eventuali fughe di gas, l’apertura di porte e finestre e l’ingresso di altre persone nell’abitazione. Tutti questi dati vengono monitorai dagli Ifec attraverso una consolle, situata all’interno della Casa della salute di Santhià, che permette loro di decidere se e quando intervenire in soccorso di queste persone o di interpellare il medico di famiglia o personale specialistico”.

Il Patto per la cooperazione

Durante la mattinata, a cui hanno partecipato i rappresentanti di enti ed associazioni, è stato anche sottoscritto il Patto per la cooperazione contro la fragilità, un documento che si propone di lanciare l’attività degli Infermieri di famiglia e di rafforzare la loro rete di lavoro, che abbraccia un’ampia pluralità di attori territoriali che spaziano dal pubblico al settore del volontariato sociale.

Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche dal sindaco di Santhià, Angela Ariotti: "Quello di oggi è il primissimo evento ospitato nel chiostro del nostro auditorium San Francesco dopo la ristrutturazione. Sono soddisfatta del patto siglato che richiama l’attenzione al welfare di comunità, alle innovazioni tecnologiche applicate alla medicina, alla cura di prossimità, alla vicinanza ai pazienti più anziani e fragili, un punto su cui era essenziale confrontarsi, ponendoci insieme obiettivi ambiziosi ma realizzabili. Ringrazio tutti i relatori e le associazioni di volontariato presenti, oltre ovviamente ASL per l’ottimo lavoro nell’organizzazione di questo progetto con al centro il benessere dei cittadini".

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