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Siccità Biella-Vercelli: mappatura dei pozzi e lotta agli allacciamenti abusivi

Azioni immediate per essere pronti in caso di vera emergenza anche nei nostri territori.

Siccità Biella-Vercelli: mappatura dei pozzi e lotta agli allacciamenti abusivi
Attualità Vercellese, 23 Giugno 2022 ore 17:30

Nel pomeriggio di ieri, 22 giugno 2022, alla Prefettura di Biella, su iniziativa congiunta con la Prefettura di Vercelli, si è tenuto un tavolo di confronto alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, per un punto di situazione sulla problematica della siccità.

Presenti le istituzioni territoriali

All’incontro hanno partecipato le Province, le ASL competenti, i Comandanti provinciali dei Vigili del Fuoco, l’Autorità Idraulica competente, l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale, il Servizio Idrico Integrato del Biellese e del Vercellese, Cordar Biella e Cordar Valsesia, il Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese, Sistemi Energia S.p.A., Enel Green Power Italia s.r.l., ASM Vercelli S.p.a., l’Associazione di Irrigazione Ovest Sesia, AM+Spa.

Possibili criticità in vista

La riunione è servita per fare il punto della situazione in vista di possibili criticità nella distribuzione dell’acqua ad uso potabile, industriale e per l’irrigazione agricola.

C'è dunque stato un confronto interistituzionale in una ottica di condivisione costruttiva sulle misure da implementare nel brevissimo periodo, anche a livello preventivo, in attesa di interventi straordinari da parte del Governo.

Le azioni decise nell'immediato

Con l’impegno ad un aggiornamento periodico tra tutti i convenuti al Tavolo, di seguito i principali punti emersi:
ricognizione dei pozzi ad uso potabile esistenti, ma abbandonati, oggetto di concessione, di cui verrà verificata l’eventuale scadenza, e/o abusivi,

  • interventi mirati a verificare la potabilità delle acque nei pozzi esistenti, ma abbandonati, per eventuale utilizzo a scopi irrigui;
    focus dedicati al contrasto del fenomeno degli allacci abusivi alla rete idrica;
  • deroga al minimo deflusso vitale dei fiumi;
  • mappatura dei bacini idrici, anche privati, insistenti nei territori provinciali, potenzialmente utilizzabili a fini irrigui;
  • eventuale razionalizzazione dell’uso dell’acqua per usi civili, per evitarne lo spreco;
  • implementazione dei controlli sulla dispersione idrica nelle reti.
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