TORINO

Lavoro tra AI e nuove sfide: il ruolo del Consulente nell’Italia che cambia

In Piemonte ci si prepara ad appuntamenti importanti: il Congresso regionale a marzo e la partecipazione al Salone Internazionale del Libro a maggio.

Lavoro tra AI e nuove sfide: il ruolo del Consulente nell’Italia che cambia

Interpretano e accompagnano il cambiamento del mondo del lavoro, rivolgendosi a datori, professionisti e lavoratori, suggerendo le strategie avendo sempre in mente la normativa: sono i Consulenti del Lavoro, sempre più centrali in un contesto di veloce cambiamento del mercato del lavoro. In Piemonte ci si prepara ad appuntamenti importanti: tra gli altri, il Congresso regionale a marzo e la partecipazione al Salone Internazionale del Libro a maggio. Ne parliamo con il presidente provinciale (Torino) dell’Ordine, Fabrizio Bontempo. Presidente, che lettura dà della manovra di bilancio?

La manovra contiene senz’altro segnali positivi, in particolare sul fronte del potere di acquisto dei lavoratori. Gli interventi su redditi e fiscalità vanno nella direzione di sostenere chi lavora, e questo è un aspetto fondamentale. Resta centrale il ruolo della contrattazione, perché è lì che si riesce davvero a valorizzare il lavoro, adattando le misure nazionali alle realtà concrete dei territori e delle aziende.

Il silenzio/assenso sul TFR sta facendo discutere. Qual è la sua posizione?

Dipende dai casi. È una scelta che può avere effetti considerevoli, soprattutto perché rafforza l’attenzione sulla previdenza complementare, e questo è un elemento positivo. Allo stesso tempo non va sottovalutato l’impatto sulle imprese, perché il TFR è anche una componente di liquidità, in particolare per le realtà più piccole. Per questo non deve diventare un automatismo: il TFR è una decisione delicata per i lavoratori e va gestita con l’informazione e l’accompagnamento. Il ruolo del Consulente del Lavoro è centrale, perché aiuta a tenere insieme tutela del lavoratore ed equilibrio organizzativo.

Intelligenza artificiale e lavoro: dobbiamo preoccuparci?

Più che preoccuparci, dobbiamo governarla e studiarla. L’intelligenza artificiale è già dentro le organizzazioni. Se usata bene può migliorare processi, sicurezza e qualità del lavoro. Il punto è non perdere di vista le persone: la tecnologia deve aiutare, non sostituire il valore umano.

Sicurezza sul lavoro: cosa manca oggi?
La sicurezza sul lavoro rimane una priorità. La nostra attività quotidiana non si limita alla compliance normativa: intendiamo promuovere una cultura preventiva e partecipata, affinché la sicurezza sia percepita non come un onere ma come un valore condiviso. L’accordo con l’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) sottolinea inoltre come Intelligenza Artificiale e tecnologia possano essere strumenti per migliorare la prevenzione degli infortuni e promuovere ambienti lavorativi più sicuri.

Legalità, giovani, Salone del Libro: perché questo impegno?

Perché il lavoro si impara anche prima di entrare nel mondo professionale. Parlare di legalità ai giovani significa spiegare che le regole servono a tutelare le persone, non a complicare la vita. Con il progetto GenL, il primo videogioco sul lavoro etico (www.genl.eu), e con la presenza al Salone del Libro vogliamo usare linguaggi accessibili per parlare di lavoro reale. Anche attraverso testimonianze forti, come quella di Antonino Bartuccio e del suo libro “I sedili posteriori”, che aiutano a capire cosa succede quando il lavoro perde legalità e dignità. Sono messaggi che arrivano ai ragazzi molto più di tante lezioni teoriche.

Torino che ruolo sta giocando in questi progetti?
Torino è un territorio concreto e che sa collaborare. Con il progetto OP4Impact, insieme alla Camera di Commercio e agli altri Ordini professionali, abbiamo costruito un metodo basato sulla condivisione delle competenze e delle conoscenze. L’obiettivo è generare iniziative utili per il territorio, con ricadute reali sulle persone e sul lavoro. È un’esperienza nata qui, molto positiva, che può e deve diventare un riferimento anche fuori Torino.
È in preparazione il Congresso regionale Piemonte e Valle d’Aosta di marzo, in svolgimento dal 19 al 21 alle OGR di Torino: perché è importante?

Rappresenta un momento di vero confronto. La professione sta cambiando in maniera repentina e abbiamo bisogno di fermarci, riflettere e capire dove andare. Parleremo di lavoro, intelligenza artificiale, competenze e di nuovi trend, in modo concreto.
Un messaggio finale?
Il lavoro restituisce dignità e futuro alle persone. Il nostro compito sta nell’accompagnare i cambiamenti con competenza, responsabilità e attenzione alle persone. È questo il senso del ruolo dei Consulenti del Lavoro oggi.