Odiosi insetti

La Popillia Japonica è una piaga, ma la Regione neanche risponde ai cittadini

A febbraio chiesto l'aiuto all'apposito ufficio, senza risultati

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La Popillia Japonica quest’anno è maturata un po’ in ritardo per via delle frequenti piogge, ma è tornata e si sta rifacendo del tempo perduto devastando alberi da frutto, roseti, varie tipologie di piante. E’ un po’ ovunque ma la l’esasperazione riguarda in particolare due residenti di via Juvara, Rione Canadà, Dario Roasio e Valentino Giani. E’ il terzo anno di fila che ogni giorno tra maggio e agosto devono pulire ogni 8 ore le trappole con i feromoni che si riempiono presto del famelico insetto. Ne hanno installate diverse. Nel 2023, in due, hanno rimosso circa 140 kg di Japonica. Dalle trappole li mettono in sacchi di cellophane e poi periodicamente le bruciano.

"C'è un ufficio dedicato in Regione, abbiamos scitto a febbraio ma senza risposta"

«A febbraio e marzo - spiega Dario Roasio - ho scritto per Pec alla Regione Piemonte che ha un ufficio apposito solo per questa infestante, con tanto di responsabili con nome e cognome. Li ho contattati per tempo, chiedendo un intervento di bonifica diretto o in alternativa un’ordinanza per il proprietario dei terreni prospicienti le nostre villette perché, in inverno, provvedesse ad arare il campo per rimuovere le larve ea trattarlo con i prodotti adeguati per debellarle. Non ho mai avuto una risposta, ho già sollecitato e solleciterò ancora. Ma è inverosimile che ci sia un ufficio regionale che non risponde. Ma cosa fanno? Sono solo capaci a far affiggere le locandine che spiegano come “non portartele in auto”?».
Analoga richiesta, senza risposta, è stata anche inoltrata al Comune di Vercelli, Ufficio Ambiente.

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Una lotta in totale solitudine

«Il paradosso - spiega Giani - è che per limitare i danni siamo stati costretti a piazzare delle trappole in un terreno non nostro... e idem abbiamo fatto venire un trattore per pulire almeno in parte il prato dove si annidano. Ma questo non è servito a fermarle, ci stanno letteralmente mangiando i giardini, le piante, i roseti...».
Ed in effetti foglie e fiori sono tutti a brandelli, impressionante vederle in azione sulle rose o sui rami del pruno. Solo le foglie del fico non le toccano e pochi altri vegetali.
«Chiediamo almeno attenzione alla Regione che gestisce in prima persona e in seconda battuta al Comune. Almeno rispondeteci dicendo che so... che non si può fare nulla...».

In attesa di una eventuale risposta i due vercellesi, come molti altri, continueranno la loro solitaria battaglia, pagando di tasca loro le trappole e la sostanza che attrae gli insetti e a bruciarne migliaia ogni giorno...

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