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Riconoscimento

La Pannocchia di riso d'oro della Famija Varsleisa a Giuseppe Sarasso

Agronomo di fama mondiale, a lui si devono importanti innovazioni e studi sulla coltivazione del riso.

La Pannocchia di riso d'oro della Famija Varsleisa a Giuseppe Sarasso
Attualità Vercelli e dintorni, 07 Luglio 2022 ore 11:39

La "Pannocchia di riso d'oro" della Famija Varsleisa da diversi decenni premia chi attraverso la propria opera ha contribuito allo sviluppo della risicoltura o alla promozione del riso, in diversi ambiti. Per l'edizione 2022 è stata assegnata a Giuseppe Sarasso, una persona che nel proprio curriculum vanta sia vere e proprie invenzioni, pubblicazioni, e ha ricoperto importanti ruoli nel mondo agricolo.

Sarasso è nato a cascina Colombaro di Tronzano Vercellese il 15 marzo 1950, sposato con Maria Teresa Cordero. Dopo il diploma al Liceo Scientifico nel 1968 e si è laureato con 110/110 in Scienze Agrarie a Torino nel 1974, agronomo dal 1976. E' socio ordinario e consigliere dell’Accademia di Agricoltura di Torino dal 2014 e socio aggregato dell’Accademia dei Georgofili dal 2015.

E' stato capo ufficio agricoltura in Camera di Commercio, conduttore dell’azienda agricola Palestro di Olcenengo.

Le invenzioni

Le innovazioni da lui introdotte in quest'azienda sono notevoli: ha ideato una paratoia che mantiene automaticamente costante il livello d’invaso in un canale irriguo a portata variabile e un sistema di controllo di altezza delle barre lambenti utilizzate in risaia per il controllo del riso crodo. Ma è stato soprattutto un pioniere dell'informatica in agricoltura. Negli anni dal 1983 al 1986, dopo corsi serali di programmazione, realizzò con il collega Roberto Sarasso un software per la gestione integrata tecnico-economica dell’azienda agricola.

La carriera

La sua carriera come innovatore comprende anche l'introduzione dei sistemi di Precision Farming nella risicoltura, ancora in sviluppo.
Una comunicazione sugli sviluppi dell’argomento fu presentata al Temperate Rice Congress di Novara nel 2007. Nel 2010 con l'aiuto dell’Accademia di Agricoltura di Torino, ha dato vita al progetto “ASTRIS”, (Adattamento e Sviluppo di Tecnologie informatiche di supporto ad applicazioni di RISicoltura di precisione).

Come agronomo vanta consulenze anche all'estero: in Nicaragua (1991), Kazakhstan(2003), Turchia (2004), Francia (2007) inerenti la meccanizzazione della risicoltura. Invitato ad un convegno sulla meccanizzazione risicola del National Agriculture Research Organization, svoltosi a Saitama (Giappone)nel 2009. E' membro effettivo della Commissione Tecnica Agraria del Tribunale di Vercelli (dal 2009 al 2013; attualmente membro supplente). Fra le tante benemerenze ha partecipato alla elaborazione e pubblicazione di uno studio, organizzato dall’Associazione Laureati di Scienze Agrarie delle Province di Biella e Vercelli (2003), sull’analisi economica del bilancio delle aziende risicole, riproposto nel 2009, nel 2012, nel 2016 e nel 2022.

Vanta diverse pubblicazioni tecniche a livello internazionale.

Gli incarichi elettivi

Dal 1 novembre 1988 al 3 giugno 2007, presidente del Distretto Irriguo Pasta, organo periferico dell’Associazione di Irrigazione Ovest Sesia. Dal 3 marzo 1993 al 28 aprile 2004, vicepresidente della Associazione medesima. Dal 3 marzo 1993 al 30 gennaio 1995 consigliere della Coutenza Canali Cavour.

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