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Presa di posizione

Il Consiglio Comunale di Vercelli condanna l'invasione dell'Ucraina ed esprime vicinanza alla popolazione

Approvato un Ordine del giorno proposto d'urgenza dal gruppo del Pd.

Il Consiglio Comunale di Vercelli condanna l'invasione dell'Ucraina ed esprime vicinanza alla popolazione
Attualità Vercelli e dintorni, 24 Febbraio 2022 ore 15:34

L'immagine-simbolo dell'attacco a Kiev diffusa dal governo ucraino ai media mondiali.

Il Consiglio Comunale di Vercelli, in seduta oggi, giovedì 24 febbraio 2021, ha approvato un Ordine del Giorno urgente proposto dal gruppo del Pd nel quale condanna l'aggressione russa all'Ucraina. E' una tragedia che tocca da vicino tantissimi ucraini che vivono e lavorano nella nostra città e dunque non si tratta di un atto solo formale, ha anche valore di solidarietà.

L'ordine del giorno proposto dal Pd

Il Consiglio Comunale di Vercelli
esprime
la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa;
chiede
al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione assumendo le misure necessarie, entro la reazione della comunità internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive a partire dalla NATO, perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere.
Si impegna
a far sentire al popolo ucraino la reazione e la solidarietà dei cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra;
a creare ogni possibile mobilitazione contro l'aggressione russa, per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli.

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