Il Cervetto diventa discarica “privata” del campo nomadi. Disastro ecologico in via Trento

Quintali di plastica e immondizia buttati sulla sponda e nell'acqua. Una vergogna. Il Comune intervenga

Il Cervetto diventa discarica “privata” del campo nomadi. Disastro ecologico in via Trento

Uno scempio incredibile. Quintali di rifiuti buttati nel Cervetto come fosse una discarica privata. Accade in via Trento dietro il campo nomadi e la panoramica vista dalla strada di campagna che corre dalla parte opposta all’accampamento dei camper è al limite del surreale.
La sponda destra del colatore è stata utilizzata in più punti come un vero e proprio scivolo per l’immondizia e nell’acqua galleggiano decine di sacchi, sedie di plastica rotte, pezzi di mobilio, pneumatici e una montagna di spazzatura.

Al di là dei materiali buttati, a lasciar senza parole i cronisti di Notizia Oggi Vercelli (ci siamo tornati tre volte per documentare lo scempio, rimanendo sempre basiti per quello che stavamo vedendo) è la sensazione di aver di fronte una zona franca in cui non valgono le stesse regole rispettate dall’intera cittadinanza.
Più volte abbiamo visto gli amministratori multare (giustamente) chi abbandona ingombranti e sacchi neri per strada o accanto ai cassonetti. Possibile che nessuno fosse a conoscenza di questo scempio?
A maggior ragione per il fatto che nell’aprile del 2022 il nostro giornale uscì segnalando immondizia e liquami gettati nel Cervetto dal campo nomadi, segnalazione avallata dalla segnalazione di un lettore.

E adesso?

Tenuto conto della sensibilità mostrata dal sindaco Roberto Scheda a proposito del decoro urbano e del rispetto per l’ambiente, come pure dall’assessore competente Antonio Prencipe, siamo sicuri che a breve verranno fatti i dovuti sopralluoghi e saranno presi gli opportuni provvedimenti.
Ma soprattutto dovrà essere bonificata l’intera area e non sarà facile dal momento che si vedono rifiuti anche sotto gli arbusti.

Il precedente della mega discarica del bosco vicino a Quinto, dove i Carabinieri Forestali hanno scoperto i colpevoli multandoli e intimando loro di ripristinare la pulizia completa della zona, fa ben sperare che il Cervetto torni a respirare.
Inevitabile, poi, recintare il retro del campo nomadi per evitare che qualcuno caschi di nuovo in tentazione e butti l’immondizia nell’acqua alimentando nuovamente l’inquinamento.