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Gli ucraini di Vercelli celebrano il Natale in Seminario

L'arcivescovo Marco Arnolfo ha portato il suo abbraccio nella speranza della Pace

Gli ucraini di Vercelli celebrano il Natale in Seminario
Attualità Vercelli e dintorni, 25 Dicembre 2022 ore 16:26

Nelle foto e nel video alcuni momenti della celebrazione natalizia alla cappella del Seminario.

"Gloria a Dio e Pace in terra". Questa citazione delle Scritture è risuonata forte dalla voce dell'arcivescovo mons. Marco Arnolfo nell'abbraccio che ha portato a don Yuriy Ivanyuta, referente novarese per gli ucraini di rit0 greco cattolico, e a tutti i presenti oggi, domenica 25 dicembre 2022, nella cappella del Seminario. La Messa Natalizia di rito greco cattolico, per la prima volta a Vercelli il 25 dicembre, in quanto nella tradizione dell'Est si celebra invece il 6-7 gennaio.

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Nel video sottostante il canto finale della messa con l'inno "Koliadky". La giornata è proseguita poi nelle vicina aula magna del Seminario con un momento di festa comunitaria.

Al fianco del popolo Ucraino

L'arcidiocesi di Vercelli è stata al fianco della comunità Ucraina fin dai primi giorni del conflitto, la Caritas, tramite in particolare l'Emporio della Solidarietà e le altre associazioni ecclesiali si sono sempre date da fare per offrire supporto alla comunità ucraina per la preparazione dei carichi destinati alle zone di guerra o per l'assistenza ai rifugiati. E anche la messa natalizia di oggi è stata organizzata in collaborazione con Migrantes.

La funzione è stata quasi interamente cantata, con evidenti diversità rispetto a quanto siamo abituati, ma con una fede e spiritualità che non si trovano spesso nelle nostre comunità.

Attività senza soste

A parte questa pausa nataliza l’attività della comunità ucraina di Vercelli non conosce quasi mai soste.

Va ricordato che il centro di raccolta aiuti all’Emporio Solidale dell’Osver in via Caduti sul lavoro è attivo ed  è ancora possibile portare beni di prima necessità per sostenere i rifugiati e chi è rimasto.
«In questi giorni - sottolinea Olga Pushkar, referente della Comunità Ucraina e impegnata anche a organizzare il rito odierno - Kiev e molte altre città sono sotto la neve, fa tanto freddo, ma le case sono spesso senza luce e senza riscaldamento e inoltre continuano i bombardamenti dei russi sui quartieri civili. Serve tanto ancora l’aiuto dei vercellesi, che sono stati tanto generosi, ma purtroppo non basta a far fronte a questa tragedia».

Come aiutare

Si raccolgono generi di prima necessità che verranno inviati periodicamente in Ucraina e che saranno utilizzati per aiutare i profughi ucraini giunti sul nostro territorio. Si cercano, in particolare:
Alimenti a lunga conservazione come; pasta, riso, farina, zucchero, tonno, legumi, pelati, biscotti, olio… Prodotti per l’infanzia (latte in polvere, omogeneizzati, salviette, pannolini…). Farmaci da banco (paracetamolo, antinfiammatori, antibiotici, disinfettanti…) e presidi sanitari (bende, cerotti, garze, guanti, mascherine). Prodotti per l’igiene personale e abbigliamento intimo nuovo (per adulti e bambini). I materiali vengono raccolti all’Emporio della Solidarietà, in Via Caduti sul Lavoro 7 - martedì, dalle ore 8 alle 14, mercoledì dalle ore 8 alle 12, giovedì dalle ore 8 alle 16, venerdì dalle ore 8 alle 12. Si stanno, inoltre, cercando volontari per supportare la raccolta e ricevere, organizzare e inscatolare i beni.
Donazioni in denaro possono essere effettuate utilizzando l’Iban IT06 W0608510009 000001001576 (Associazione Osver), indicando come causale “Emergenza Ucraina”. Anche un piccolo aiuto o un’ora del proprio tempo, possono essere fondamentali. Per informazioni: Olga: 389 5141917 (dopo le ore 13).

Un regalo per i bimbi ucraini

In questo periodo, ma ovviamente vale anche dopo, molti stanno facendo dei doni ai bambini ucraini. La modalità è la seguente: in una scatola, consigliata quella delle scarpe per avere pacchi uguali, si inseriscono giochi e dolcetti, più prodotti utili come cancelleria, intimo, calzini, guanti e altro che si ritiene utile. Una volta riempita la scatola si confeziona come un classico pacco natalizio, scrivendo anche il nome del mittente, ad esempio: «Da Marco a una femminuccia di 3-5 anni». L’iniziativa ha un grande potenziale educativo se si demanda ai bambini il regalo, così aiuteranno i loro coetanei afflitti dalla guerra. Per informazioni utilizzare i contatti sopra indicati.

Il grazie della comunità ucraina

«Ringrazio - dice Olga - Silvana Pavese dell’Oftal per i medicinali il Cvv, la Chiesa Evangelica Valdese, sempre per le medicine, Caritas e Migrantes per i buoni spesa destinati ai rifugiati sul territorio vercellese. Voglio anche esprimere gratitudine a tutte le persone e associazioni che ci aiutano. Una persona in particolare ha tutta la nostra gratitudine: Mino Vittone, che ci ha messo a disposizione l’Emporio della Solidarietà come base e anche per l’aiuto diretto ai rifugiati, Mino ci è molto vicino e si fa in quattro per sostenerci. Nelle ultime settimane abbiamo inoltre preso parte al mercatino della solidarietà in piazza Caviur. Tutto è finalizzato ad aiutare il nostro popolo, continuate a sostenerci perché la situazione si sta facendo sempre più difficile».

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