Gioielliere condannato: Alleanza Verdi Sinistra si scaglia contro Cirio che ha chiesto per lui la grazia

Attacco al governatore di Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro

Gioielliere condannato: Alleanza Verdi Sinistra si scaglia contro Cirio che ha chiesto per lui la grazia

Durissima reazione di Alleanza Verdi Sinistra in Consiglio Regionale contro il governatore del Piemonte Alberto Cirio che aveva chiesto la grazia per Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva dalla Cassazione per aver sparato e ucciso due rapinatori che avevano puntato le pistole contro i suoi familiari in un tentativo di rapina.

Le consigliere di AVS Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro dicono: “Cirio parla di ‘comprensione umana’ per il caso del gioielliere Roggero ma è il presidente della Regione in cui sei ragazzi minorenni sono privati della libertà, con uno di loro detenuto direttamente in carcere da sei mesi, per aver partecipato a un corteo per Gaza e aver danneggiato qualche staccionata in via Po. È il vicesegretario di un partito che, unitamente la resto della destra, ha avviato una stretta repressiva senza precedenti contro chi manifesta, chi sciopera, ora addirittura chi esce la sera nella c.d. movida: Il governo Meloni ha introdotto 55 nuovi reati e inasprito le pene per altri 60, aggiungendo teoricamente oltre 400 anni di carcere rispetto al passato, mentre le carceri scoppiano e si violano sistematicamente al loro interno i diritti delle persone detenute, con tutti coloro che ci lavorano allo stremo. Per tutti loro Cirio non ha pietà, non chiede perdono, si attiene scrupolosamente alla giustizia punitiva messa in atto da questo Governo”.

Le tre esponenti di Alleanza Verdi Sinistra definiscono “puro e cinico posizionamento politico” il gesto di Cirio nei confronti del 74enne vittima della tentata e violenta rapina a cui seguì una reazione sconsiderata culminata in un duplice omicidio usando anche la parola “scandalo” per definire la richiesta di Cirio.
È uno scandalo che si chieda la grazia per una persona che ha ucciso due uomini e il cui caso, certamente complesso, è stato giudicato sulla base delle leggi vigenti  per tre gradi di giudizio. Quello che ne è emerso è, molto semplicemente, che questo non era un caso di legittima difesa e che in Italia non ci si può fare giustizia da sè. Lo ha deciso la magistratura, unico soggetto competente a farlo. Non ci vengano mai più a parlare di rispetto della magistratura, di legalità, di condanna della violenza. Oggi cade definitivamente la loro maschera ipocrita”.