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Covevar: 200 fototrappole contro i furbetti dei rifiuti

Il presidente: "Giro di vite contro chi inquina il territorio"

Covevar: 200 fototrappole contro i furbetti dei rifiuti
Attualità Vercelli e dintorni, 23 Gennaio 2023 ore 10:48

Con 200 fototrappole da destinare ai Comuni, 24 impianti di videosorveglianza per le aree di sosta attrezzate lungo le provinciali
della Valsesia, la tangenziale di Vercelli e la Strada delle Grange e altre 25 che verranno sistemate a monitorare luoghi sensibili, il Covevar dichiara guerra agli “irriducibili” che rifiutano la raccolta differenziata e trasformano il territorio in una discarica a cielo aperto. Non solo: entro pochi giorni saranno anche al lavoro tre ispettori ambientali, due per il vercellese e uno
per la Valsesia, che assisteranno le amministrazioni locali e le ditte che si occupano della raccolta nell’esecuzione dei controlli.

Giro di vite contro i "furbetti"

Ad annunciare il giro di vite contro i “furbetti” dei rifiuti è il presidente del Covevar, Davide Gilardino. «Stiamo facendo sforzi immensi per migliorare la qualità e ridurre i costi del servizio - attacca - e non possiamo più consentire a un piccolo gruppo di maleducati di vanificare tutti gli sforzi fatti». I dati relativi ai primi tre mesi del nuovo appalto Covevar fanno registrare una
riduzione del rifiuto indifferenziato del 30% destinato all’inceneritore del Gerbido di Torino rispetto allo stesso periodo del 2021. Le aree sottoposte ai controlli da parte della Provincia sono quelle note per essere diventate delle vere e proprie discariche a cielo aperto: la zona dopo la Riseria di Larizzate, o il ponte sotto la A26 a BorgoVercelli e quello a Prarolo, tanto per fare
qualche esempio. «Le fototrappole sono a disposizione dei Comuni per il monitoraggio delle strade vicinali, delle zone boschive
che siano diventate meta di abbandoni - spiega Gilardino .- Verrà fatto un corso di formazione per gli agenti di Polizia locale che
dovranno poi gestire il sistema dei controlli». Accanto alla tecnologia, il Consorzio mette in campo anche tre ispettori ambientali:
verificheranno le segnalazioni sugli abbandoni, collaborando con i Comuni del territorio.

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